Gioco
Le reazioni all'articolo del regista tv
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A fianco Sandro Luporini e sotto Adolfo Lippi Intanto Pietrasanta prepara una nuova rotta per l'estate 2012
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VIAREGGIO. Dopo la denuncia di Adolfo Lippi in merito allo stato assolutamente decademte dell'arte in Versilia, interviene, per primo, Abramo Franceschini, figlio di Umberto. Ma l'invito ad esprimersi sulla questione artistica è aperto a tutti. Qualche reazioni risentita, ma chiaramente solo sul piano personale, è arrivata allo stesso Adolfo Lippi, che ci ha riferito di alcune telefonate non propriamente tranquille arrivategli nel giorno di Ferragosto, quando è uscito il corposo articolo. Come giornale speriamo che lo stimolante (ma anche caustico) articolo del regista viareggin che ha lavorato a lunga a Roma alla Rai possa servire a dare vita ad un dibattito non banale sul futuro dell'arte e della sua rappresentazione in Versilia. Alla luce di quanto sta succedendo da noi ma anche al di fuori degli stretti confini. Basti pensare che Carrara potrebbe chiudere nel 2012 definitivamente l'esperienza dela Biennale di scultura (unico vero scoglio alla chiusura sono le elezioni a primavera per cui quale sindaco in scadenza di prenderà la responsabilità?). Senza non ricordare che nel 2012 anche Pietrasanta tornerà ai santi vecchi dopo la negativa esperienza del contemporaneo di quest'anno con una mega antologica per gli 80 anni di Fernando Botero. Che sicuramente avrà successo. D'altronde arte e popolo non sempre vanno insieme. La più visitata mostra mai fatta a Pietrasanta è stata forse quella della Lollobrigida scultrice... P.L.
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