Toscana
Confesercenti prepara la campagna d’autunno su dieci punti chiave
«Città lasciata a se stessa» Cerrai striglia la politica
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Alessandro Cerrai2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. «È ora di voler bene a Viareggio». Alessandro Cerrai, direttore di Confesercenti Versilia, scuote la "patana" Ferragostana e guarda all'autunno fin troppo vicino. «La città - scrive Cerrai - sembra immobile, smarrita, lasciata a se stessa». E giorno dopo giorno «si vede crescere sotto gli occhi di tutti una profonda delusione, un distacco nei confronti dell'amministrazione cittadina». Cerrai non fa sconti. E all'amministrazione Marcucci imputa, negli ultimi anni di mandato soprattutto, «il limite principlae di una scarsa considerazione dei settori principali della nostra econonia cittadina: il turismo, il commercio, il ruolo delle piccole e medie imprese. Non si è prestata la dovuta attenzione ai problemi quotidiani della gente: pulizia, arredo urbano e tutto il resto». L'attuale amministrazione, però - continua Cerrai - «governa la città ormai da tre anni. Ed obiettivamente, poco o nulla della numerose promesse elettorali sono state mantenute. Sembra proprio che manchi un progetto, un'idea del futuro della città. Non si pensa alla Viareggio di domani e tutto diventa emergenza, anche i problemi spiccioli». Sarebbe necessario - insiste il direttore di Confesercenti - «un cambio di passo da parte dell'amministrazione: definire 3-4 progetti strategici, condivisi con le rappresentanze sociali, per il futuro della città, per cambiare Viareggio, prima che sia troppo tardi. Non è più tempo di annunci, occorre passare dalle parole ai fatti». La "strigliata" è diretta anche «ai partiti di opposizione. Che, se vogliono candidarsi autorevolmente di nuovo alla guida della città, devono sapere esprimere programmi sui quali costruire alleanze e definire una squadra di governo ed una classe dirigente competente e nuova». Confesercenti lancia la propria campagna d'autunno ed i temi del confronto: turismo e commercio tra recupero dell'attrattività e sostegno alle imprese; qualità e vivibilità della città; le politiche per la cultura e le manifestazione della città; l'economia e l'occupazione; il rapporto con scuole, università e mondo giovanile; Torre del Lago ed i i quartieri della città; la città dei diritti, quale modello; la sicurezza e la legalità; la città delle tre "T" (tecnologia, talento, tolleranza).
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