Sicurezza
Quando il film si godeva al fresco
Giovanni Starita Corrado Benzio
◗
In Sapore di Mare cè una scena al cinema estivo In tutta la Versilia è rimasta una sola arena estiva, l'Italia di Tonfano
3 MINUTI DI LETTURA
VERSILIA. Si chiamavano Garden e Blow Up, Giardino e Tirreno. Tutti in Versilia hanno ricordi legati al "cinema sotto le stelle", che permettevano di godersi il clima estivo di fronte ad un grande film. Al Garden di Viareggio si prendevano le sedie dalla chiesa di San Paolino quando il film era soldout. E una scena di cinema all'aperto si trova in film cult come Guendalina e Sapore di Mare, non a caso girati in Versilia. Gli ultimi a chiudere sono stati il Supercinema di Forte ed il Nuovo Cinema Tirreno a Lido, mentre il Giardino di Vittoria Apuana è diventato un condominio, mercè la giunta Bertola. «La verità - spiega Fabrizio Larini che ha chiuso il Tirreno in via del Secco, che ha avuto in gestione dopo suo padre - è che i film ormai vengono girati in pochissimo tempo, ed un film dopo due settimane è già considerato passato; figuriamoci quindi quelli che proponevamo noi, che sono "vecchi" di quasi un anno. Non è soltanto un problema di crisi, che comunque si è fatta sentire anche con noi, ma di mentalità». Anche se molti non intendono rinunciare al piacere di vedere un film all'aperto, le nuove tecnologie permettono di guardare le stesse pellicole proposte nelle sale ad un prezzo minore anche a poche settimane dalla prima visione. Possiamo noleggiare un DVD o comprarlo, così da poterlo rivedere quando vogliamo e sono immense anche le possibilità offerte da Internet. Tutte queste alternative minano però, ciò che realmente sono i cinema, in particolare quelli all'aperto: un luogo dove immergersi completamente nella storia e nei personaggi. «Il nostro è sempre più un pubblico di appassionati» spiega uno dei gestori del multisala Nuovo Lido di Forte dei Marmi «ciò che vendiamo ormai non è tanto il film in sè, quanto il coinvolgimento che il grande schermo può dare. Il fatto è che sono sempre meno gli spettatori che cercano un grande coinvolgimento, spesso gli basta la TV, anche se si alzano magari 10 volte e pongono poca attenzione alla trama». Tuttavia vi sono alcuni appassionati che pensano al cinema non tanto come ad un semplice mercato da cui si debba ricavare denaro, quanto ad un sistema da tutelare attraverso agevolazioni da parte dei distributori e delle istituzioni. Uno di loro è il direttore artistico di Viareggio Europacinema, Pier Marco De Santi, che sostiene: «I cinema sotto le stelle della zona si devono rivolgere ai turisti che non hanno, magari, la possibilità di guardare i DVD in vacanza, o che non si possono permettere i biglietti della Versiliana. «Un tempo la Versilia era il fiore all'occhiello sotto questo punto di vista. Ricordo ancora quando i grandi schermi all'aperto erano pubblicizzati addirittura nelle città confinanti. Inoltre se una sala si trova in difficoltà vi è una totale assenza delle istituzioni politiche, che vedono il cinema solo come un mercato del quale, se non si ricava un guadagno, ci si può privare. Certo non devono neanche essere una perdita, questo è ovvio, ma potrebbero essere protetti meglio». Una cosa è certa, se non verranno presi provvedimenti, presto la magia dei grandi film sotto le stelle, sparirà, per far posto alle più moderne e spersonalizzate multisala, dotate di impianti audio e video modernissimi, oltre che della nuova tecnologia 3D. L'unico superstite In Versilia è il Cinema Italia in centro a Tonfano che, secondo Vittorio Scarpellini, titolare dell'Odeon e del Politeama di Viareggio, sarà a sua volta condannato a chiudere i battenti ben presto a causa del necessario passaggio dalle pellicole al digitale e dei relativi costi. Il gestore, in realtà, fa gli scongiuri.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
