Sicurezza
Celebrazioni per lEccidio con il messaggio di Napolitano. Un premio per Pieri
«Tutta Italia aiuti Sant'Anna»
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MEMORIA. Due momenti della commemorazione Il sindaco invita i Comuni a entrare nella Fondazione
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SANT'ANNA. «Entrate nella Fondazione Parco Nazionale della Pace come soci partecipanti e unitevi a noi in attività, progetti ed iniziative comuni nel segno della pace e della memoria». Il sindaco di Stazzema, Michele Silicani, ha lanciato un appello a tutti i comuni, le province e le regioni d'Italia. Invitandole ad aderire alla Fondazione durante le celebrazioni del 67º anniversario dell'eccidio di Sant'Anna di Stazzema. «È un invito ufficiale quello che rivolgo da questo luogo sacro a tutti i colleghi sindaci, ai presidenti delle province e delle regioni - ha detto Silicani -: mandate fin dai prossimi giorni l'adesione formale al Parco della Pace come soci partecipanti, senza contributi economici ma collaborando in attività, progetti ed iniziative comuni nel segno della pace e della memoria». Fanno già parte della Fondazione che gestirà il Parco della Pace la Regione Toscana e la Provincia di Lucca, assieme al comune di Stazzema. Le celebrazioni al Monumento Ossario si sono aperte con un momento di grande intensità, con la consegna ad Enrico Pieri, presidente dell'Associazione martiri del premio "Cittadino Europeo", da parte dell'eurodeputato Niccolò Rinaldi. Un riconoscimento stabilito dal Parlamento Europeo che ha riconosciuto a Pieri, superstite della strage, il grande impegno profuso per trasmettere alle giovani generazioni il messaggio di pace di un'Europa unita, senza guerre da oltre 60 anni. Pieri, commosso, ha ribadito il suo impegno europeista. «Se viviamo in pace da oltre 60 anni, lo dobbiamo a tutti i martiri di Sant'Anna, di Marzabotto, dei campi di concentramento e di tutte le guerre». È stata data lettura del discorso inviato dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano; altre missive sono state inoltrate dal Presidente del Senato, della Camera, dei sindaci di Milano e Napoli. «La vostra terra generosa - ha scritto Napolitano - seppe scrivere pagine altissime di eroismo e sacrificio nella luminosa stagione della Resistenza che pose le basi materiali e morali per un nuovo Risorgimento nazionale e la riconquista della libertà e della democrazia. Da Sant'Anna si leva oggi il monito a non dimenticare affinchè mai più si ripetano le terribili vicende che toccarono il culmine della feroce occupazione tedesca,offendendo e calpestando i diritti e la dignità delle genti». Il sindaco di Torino Piero Fassino ha reso omaggio ai Martiri. «Siamo qui per ricordare, con la consapevolezza che la nostra libertà ha bisogno della libertà delle donne e degli uomini di tutto il pianeta. Dobbiamo essere a fianco di tutti coloro che ogni giorno, in ogni parte del mondo, pagano con le loro sofferenze e con la vita la battaglia per la democrazia e la libertà. Il tempo non può far venir meno il dovere della memoria». Fassino ha ricordato che era già salito a Sant'Anna il 25 aprile 2002. Riguardo al mancato finanziamento da parte del Governo al comune di Stazzema per il Parco della Pace, Fassino ha commentato che «è dovere delle istituzioni sostenere le iniziative che trasmettono la memoria e mi batterò perché sia così». Dal Sacrario ha portato i saluti per la Regione Toscana l'assessore Cristina Scaletti, che ha ricordato come «le istituzioni repubblicane non possono non onorare le vittime delle stragi, come è successo a Bologna», dove non c'erano rappresentanti del Governo; il sindaco di Forte Umberto Buratti, ha parlato a nome dei sindaci della Versilia; il prefetto Alessio Giuffrida ha evidenziato l'importanza del Parco Nazionale della Pace.
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