Il Tirreno

Versilia

Città "troppo viva", il centro si lamenta

Luca Basile
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MOVIDA. Un’immagine del centro città pieno di gente

Alcuni residenti contro rumori e schiamazzi «fino a tarda notte»

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 PIETRASANTA. Auto e scooter che scorrazzano indisturbati in piena notte, partite di calcio alle 2 del mattino in piazza Duomo, sacchetti dei rifiuti abbandonati lungo vie e piazzette, grida e schiamazzi che fanno da corollario al defluire della clientela da bar e ristoranti. Niente di nuovo sotto il cielo, imbronciato, del centro storico cittadino. Esagerazioni? In taluni casi forse sì, ma la problematica esiste.  «Lo avevamo annunciato e puntualmente si è verificato: l'amministrazione comunale ha consegnato la città in mano alle attività commerciali ed il risultato è che chi ha una casa all'interno delle mura cittadine, non riposa bene. La gente è arrabbiata: quando, fra tre anni, il sindaco Domenico Lombardi e la sua giunta verranno a chiederci i voti, avremo bene a mente in quale considerazione, noi residenti, siamo stati tenuti da questa maggioranza».  Parole dure quelle di Enzo Grassi, presidente di un'associazione "Io vivo nel Centro", che ogni giorno «riscuote consensi ed incassa nuovi iscritti. A riprova di un ruolo nel tessuto cittadino sicuramente importante. Il momento è complicato, anche per chi lavora: giusto aiutare il commercio, quindi, facendo però rispettare limiti ed ordinanze a tutti. E invece - continua - c'è chi chiude il negozio alle due del mattino e chi è ligio e si attiene alle prescrizioni comunali e tira giù la saracinesca a mezzanotte, chi ancora utilizza ad "organino" l'occupazione del suolo pubblico e dispone dei tavolini sull'esterno come ritiene meglio e chi, al contrario, è ligio alle regole. Nel mezzo ci siamo noi residenti, esasperati, ma poco disposti alla resa e che a bocce ferme ci faremo sentire».  Dicevamo di auto e motorini: giovedì scorso, alle 22, abbiamo contato una decina di auto, nel breve volgere di 20 minuti, transitare dalle parti di via Garibaldi e ancora a Porta a Lucca, là dove gli unici mezzi abilitati a transitare di sera sono quelli riservati a disabili o di emergenza.  E di contrassegni o autorizzazioni, sul cruscotto, non ne abbiamo visti.  Un problema già segnalato, a suo tempo, dal Comandante dei vigili Daniele De Sanctis: controllare tutto il territorio è infatti complicato. I varchi elettronici agli ingressi? Una soluzione percorribile. Ma quando sono le 3 del mattino, e di vigili non c'è traccia perché i turni sono conclusi - fatta eccezione per il fine-settimana - allora c'è chi transita tranquillamente lungo via Mazzini, come via Garibaldi e ancora attraversando piazza Duomo.  Motori, sgassate, motociclisti che si esaltano. Casi limite, ma non troppo.  Come non è così sporadico imbattersi in sacchetti dei rifiuti abbandonati dal cittadino, o turista, poco educato: non è un bel vedere, anche se i furbetti del quartierino, in alcuni casi, sarebbero stati individuati dalla polizia municipale. In arrivo, a quanto pare, multe da 100 euro - non più 600 euro come da prima ordinanza, ndr - a domicilio di chi ha sgarrato.  

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