Il Tirreno

Versilia

Si farà la piscina olimpica

Luca Basile
L’area dei Salesiani fuori dal centro
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L’area dei Salesiani fuori dal centro

Coi soldi della ristrutturazione ad hotel dei Salesiani

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 PIETRASANTA. Una piccola cittadella dello sport dalle parti di via Unità d'Italia, là dove oggi si trova il campo di atletica leggera: piscina, palazzetto, parchi attrezzati, campi da calcio per una soluzione, baricentrica e ben servita anche dal punto di vista viario. L'amministrazione guidata da Lombardi mette nero su bianco, nel regolamento urbanistico, ad una serie di progetti di cui da anni si parla.  «La nostra idea è chiara: garantire tutti quei servizi che servono alla comunità pietrasantese. Con il regolamento che andremo ad adottare entro la fine dell'anno, vedremo finalmente realizzate strutture di notevole significato per il nostro territorio» afferma l'assessore all'urbanistica Rossano Forassiepi.  Strutture che però risponderanno a criteri di basso impatto anche se, come nel caso della piscina, non si escludono dimensioni molto importanti per dare alla Versilia un impianto atteso da decenni.  «È presto per parlarne, dobbiamo valutare situazioni e variabili» aggiunge Forassiepi. L'idea di fondo è quella di una piscina di 50 metri, in sostanza: già, ma con quali soldi realizzarla, visto che in cassa ci sono a stento i fondi necessari per tagliare i cigli stradali? E qui il discorso si ricollega al nodo-Salesiani, l'ex polo scolastico, oramai in completo stato di abbandono, acquisito anni fa da una società, la Borgo Versiliano con il preciso obiettivo di riconvertirlo in albergo a cinque stelle con annessa spa e spazio benessere. Progetto, fino ad oggi, rimasto su carta, fra vincoli - il lascito Rigacci che imponeva un indirizzo comunque scolastico o educativo per la strutture - e le perplessità di una discreta fetta della città, inclusi gli attuali amministratori, ieri all'opposizione. Nel frattempo, però, il vincolo del lascito è venuto meno e si è dato il via libera, sempre in sede di regolamento urbanistico, al recupero volumetrico dei Salesiani a fini alberghieri. In cambio l'amministrazione comunale chiederà ai privati un importante opera per il territorio: una piscina, appunto. Analogo discorso si potrebbe fare per il palazzetto dello sport, questo si di dimensioni molto più contenute: potrebbe essere costruito sia, come detto, lungo via Unità d'Italia, sia ancora dalle parti del Portone, nel contesto del nuovo centro servizi dell'area artigianale. Anche in questo caso con operazione e costi a carico del privato. «La nostra intenzione è chiara e si traduce nei contenuti del regolamento urbanistico: vedremo di portarla fino in fondo» rilancia Forassiepi che poi taglia corto sul fronte della cancellazione di alcune scuole del territorio, come ipotizzato, a suo tempo, dall'allora maggioranza Mallegni.  «Non è prevista alcuna chiusura per una successiva creazione di un solo polo scolastico. Le scuole della periferia cittadina resteranno al loro posto, anzi nel regolamento è prevista una nuova struttura per asili nido e materne, così come intendiamo valorizzare le scuole di Marina, Pollino e Quadrellara con parcheggi e parchi attrezzati nelle immediate vicinanze» certifica Forassiepi che poi rigetta ogni ipotesi di trasferimento dell'attuale stadio comunale.  «Resta dov'è, in pieno centro cittadino - tiene a precisare l'assessore all'urbanistica della giunta di centrosinistra - per quanto ci riguarda la collocazione attuale è quella giusta e più opportuna, in questo momento».

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