Il Tirreno

Versilia

Il Festival Puccini regge alla crisi

Donatella Francesconi
La Butterfly del regista Okamura; a lato, il presidente del Festival, Paolo Spadaccini
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La Butterfly del regista Okamura; a lato, il presidente del Festival, Paolo Spadaccini

Quasi 830mila euro di incasso per le prime sette serate in riva al lago

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 TORRE DEL LAGO. Le cifre parlano chiaro: il Festival lirico dedicato a Puccini resiste alla crisi e si piazza - a stagione non ancora terminata - a quota 820.851,86 euro di incasso netto. Con 14.024 biglietti venduti a fronte dei 12.578 del 2010 nell sei serate di opere e balletti.  L'incasso netto del 2010 per le sei prime serate (il confronto con il 2011 è su sette date) era stato di 573.965,86 euro in un'estate che era stata colpita dal maltempo.  Tra i numeri resi noti ieri dalla Fondazione presieduta da Paolo Spadaccini, anche quelli relativi ai bilgietti omaggio. Per la concessione dei quali la Fondazione, quest'anno, si è data un proprio regolamento. I biglietti venduti in questa stagione al giro di boa sono stati 14.024; gli omaggi (o biglietti di cortesia) 266.  Nel 2010, sulle sei serate considerate, erano stati acquistati 12.578 biglietti, a fronte di 3.037 ingressi gratuiti.  Va ricordato che il Regolamento approvato in sede di Consiglio di amministrazione prevede anche che chi usufruisce del biglietto di cortesia firmi una liberatoria per autorizzare o meno la Fondazione a rendere pubblico il proprio nominativo. Al momento i dati forniti ai consiglieri comunali non contengono anche i nomi in questione.  Al primo posto per numero di spettatori si piazza una proposta che non ha niente a che vedere con l'offerta lirica: Roberto Bolle ed il suo spettacolo di danza ha fatto vendere 2.696 biglietti, con un incasso netto di 156.274,56. I biglietti omaggio sono stati 226.  L'inossidabile "Turandot" per la regia di Scaparro è una certezza per il Festival in riva al lago: 2.243 gli spettatori paganti per la prima serata, un incasso da 129.986,26 euro, 191 i biglietti omaggio. La prima replica si è fermata a 1.549 biglietti acquistati, un incasso di 80.111,45 euro, 180 biglietti omaggio.  Subito dopo, nella classifica, si piazza "Bohme". Nuova produzione per la regia di Maurizio Di Mattia, molto apprezzata per la coralità della messa in scena, vede 2.221 biglietti venduti per 138.210,18 euro e 259 ingressi di cortesia (nella serata di apertura della stagione lirica). La prima replica si attesta a 1.896 spettatori paganti, un incasso di 112.761,44 euro e 200 ingressi omaggio.  Supera i 100mila euro la scommessa giapponese della Fondazione: la "Butterfly" per la regia di Okamura, con la sua ricostruzione fedele di costumi e tradizioni ed un affascinante messa in scena, registra un incasso di 109.188,06 euro per 1.921 biglietti venduti e 346 omaggi.  Soddisfatto il presidente Paolo Spadaccini che, pur usando uno scaramantico condizionale, dichiara: «In bilancio l'obiettivo per gli incassi è un milione e 400mila euro. Considerato che abbimo già venduto bene anche le altre serate da qui alla fine della stagione io dico che dovremmo farcela».  Poi il Festival rischia il buio: le difficoltà economiche che hanno rischiato di far saltare la stagione ci sono tutte, l'incognita del contributo del Fondo Arcus è ancora tale e quale, il ministro della cultura Galan non ha ricevuto nè Spadaccini nè alcun membro dell'amministrazione in carica.  Ed i lavoratori del Festival non escludono di organizzare un gesto eclatante per la chiusura di una stagione che per quanto di successo non può risolvere da sola tutti i problemi della Fondazione.

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