Il Tirreno

Versilia

A fuoco due capannoni: terrore al Cotone

Claudio Vecoli
<b>TUTTO DISTRUTTO.</b> Quel che resta dei due capannoni andati a fuoco
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TUTTO DISTRUTTO. Quel che resta dei due capannoni andati a fuoco

Distrutti i magazzini di una ditta di stock. Intossicato un dipendente, ferito un pompiere

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 VIAREGGIO. Dei due capannoni in cui erano stoccati casalinghi, piatti, vestiti e scarpe ormai non resta più niente. Tutto bruciato. Carbonizzato. Quasi mille metri quadrati di merce che nel giro di pochi minuti hanno preso fuoco. Mandando in cenere il fornitissimo magazzino di via dei Comparini di Mario Fialdini, conosciutissimo ambulante e stockista viareggino. Un incendio - quello scoppiato ieri mattina poco dopo le 11 - che fortunatamente ha provocato quasi esclusivamente danni materiali (anche se notevoli: si parla di oltre centomila euro senza contare le conseguenze alle strutture). Anche se ha costretto a farsi medicare due persone: un vigile del fuoco che nell'opera di spegnimento ha rimediato una botta al volto e un dipendente del magazzino - Alessandro Meriggi, trent'anni, residente in via delle Acacie a Viareggio - che ha respirato del fumo e che è stato colto da un attacco di panico.  Le fiamme, quasi certamente di origini accidentali, sono divampate all'improvviso poco dopo le undici del mattino nel tratto di via Comparini a monte dell'autostrada. Per cause ancora da accertare (una scintilla, un mozzicone di sigaretta o altro), sono partite dal piazzale esterno del magazzino dove erano accatastati alcuni pancali in legno. In quel momento all'interno del magazzino si trovava soltanto Katiuscia, la giovane segretaria della ditta che fa capo a Mario Fialdini. La ragazza, appena ha visto il fuoco all'esterno, è uscita dagli uffici giusto in tempo per spostare la macchina. Poi non è riuscita a fare altro, perché le fiamme hanno «aggredito» i due capannoni.  Dai magazzini - complice la merce accatastata all'interno (molta della quale di plastica e altamente infiammabile) - si è subito levata una colonna di fumo denso e nero che è stata vista da ogni angolo della città. E nel giro di pochi minuti le prime squadre dei vigili del fuoco di Viareggio hanno raggiunto la zona. Ma per poter domare il rogo si è reso necessario l'ausilio di autobotti provenienti anche da Lucca, Pisa e Massa. Un lavoro lungo e non privo di rischi, quello dei vigili. Tanto che uno di loro è rimasto contuso al volto per l'esplosione di una bomboletta spray che si trovava fra i casalinghi andati a fuoco. L'opera si è poi conclusa soltanto nel pomeriggio, quando è iniziata la bonifica dell'area per evitare che potessero nascere nuovi focolai e che dunque l'incendio potesse prendere nuovamente vigore.  Ingenti i danni. Della merce che si trovava all'interno dei due capannoni non è rimasto praticamente nulla. L'affittuario dei magazzini, l'imprenditore viareggino Mario Fialdini, nel momento in cui è scoppiato l'incendio si trovava fuori città per un mercato. Appena appreso per telefono quanto accaduto, è subito partito per verificare di persona l'entità dei danni. Che superano abbondantemente i centomila euro. A questa cifra vanno poi aggiunti i danni ai due capannoni, questi ultimi di proprietà dell'imprenditore viareggino Fausto Mannozzi.  Sull'episodio è stata aperta una indagine da parte dei carabinieri di Viareggio, anche se sembra certa l'origine accidentale del rogo.  L'incendio ha provocato non pochi problemi anche alla viabilità della zona. Se infatti il tratto di via dei Comparini dove si trovano i magazzini di Mario Fialdini sono a monte dell'autostrada e dunque in una zona scarsamente frequentata (e abitata), per fare strada ai mezzi di soccorso sono state chiuse al traffico molte strade di accesso alla zona, creando code e disagi a quanti percorrevano l'Aurelia nella zona fra Bicchio e il Cotone.

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