Il Tirreno

Versilia

Zingarata in piazza Duomo

I manifesti «funebri» attaccati a Pietrasanta
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I manifesti «funebri» attaccati a Pietrasanta

In strada e al teatro si rievocherà «Amici Miei»

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 PIETRASANTA. "L'ultima zingarata. Un funeralone da fargli pigliare un colpo"; questo il titolo del film, che il prossimo martedì 23 agosto sarà proiettato al cinema di Pietrasanta, in omaggio all'ultima scena di "Amici miei atto primo", il funerale del giornalista Giorgio Perozzi, alias Philippe Noiret. Il film è stato diretto da Federico Micali e da Yuri Petterini, idea e progetto sono di Francesco Consorti. «L'abbiamo girato per amore verso uno dei film più importanti del cinema italiano; come location abbiamo scelto Piazza Santo Spirito, per amore verso il quartiere di Oltrarno, in cui si può ancora respirare e vivere l'essenza di una Firenze d'altri tempi, che potremmo definire monicelliana - dichiara Consorti - Le riprese sono iniziate alle 8 e finite alle 17, con un lavoro notevole per i registi, per organizzare la grande massa di gente che siamo riusciti a riunire, creando l'evento su Facebook, intitolato Amici miei-L'ultima zingarata. Sono venute centinaia di persone da Roma, Pisa, Genova e da altre città d'Italia, soprattutto dalla Toscana; erano tutte vestite a lutto; questa grandiosa partecipazione dimostra il senso di rispetto per il film originale». L'ultima zingarata è divisa in 3 parti. «Nella prima si vede il fantasma di Perozzi camminare all'alba per la città; incontra un nipote di Rambaldo Melandri (l'architetto interpretato da Gastone Moschin, ndr.) e sentiamo la sua voce fuori campo che commenta i molti cambiamenti di Firenze rispetto alla sua epoca. Nella seconda si ripercorre la storia del progetto con interviste ai personaggi: Maurizio Scattorin, Gastone Moschin, Tommaso Branco, Milena Vukotic, Chiara Rapaccini e Mario Monicelli, che ha interpretato il ruolo del cattedratico Alfeo Sassaroli, in quella che è stata la sua ultima apparizione cinematografica - continua il produttore - Raccontano aneddoti e ricordano le scene più famose ed importanti del film originale. Infine, la scena del funerale, rivisitata dopo 35 anni in maniera cinematografica; riparte con la scena originale, in cui Rambaldo Melandri invoca per l'amico Perozzi un funeralone da far pigliare un colpo a tutti e due quelli lì (moglie e figlio di Perozzi) e migliaia di persone, tutte a piangere, e corone, telegrammi, bande, bandiere, puttane, militari». Una cosa enorme; l'ennesima zingarata per riuscire a tenersi stretti il sorriso e ribadire la forza e la bellezza della vita, una vita con gli amici.  La proiezione del film è preceduta da una performance dell'attore toscano Maurizio Lombardi, che reciterà un monologo dedicato al tema dell'amicizia, con riferimenti a Viareggio, a Monicelli e a Firenze, e dal corteo funebre, che attraversa per le strade di Pietrasanta, con protagonista la Banda "Primula" di Fucecchio.

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