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Versilia

«Versilia, estate che zoppica»

Donatella Francesconi
L’assessore regionale Scaletti interviene nel dibattito sul turismo
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L’assessore regionale Scaletti interviene nel dibattito sul turismo

L'assessore regionale Scaletti: serve un motivo per venire

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 VIAREGGIO. Il turismo versiliese, Viareggio compresa, ha bisogno di un "rinforzino". E la Regione è pronta a fare la propria parte. Con indicazioni precise sulle azioni da mettere in campo, ma anche con un appello: «Lavorare tutti insieme». Parola di Cristina Scaletti, assessore regionale al turismo. Che spiega: «I dati previsionali per l'anno in corso indicano che tra i distretti da rafforzare c'è la Versilia».  La stessa Versilia che sembra pensare ad altro. Impegnata a litigare su musica e rumori e si contende chi è in vacanza sfidandosi all'ultimo evento...  «I dati forniscono un'indicazione precisa: c'è un 12% di turisti che arriva in Toscana inseguendo una motivazione precisa». Può essere la vacanza "friendly" per il popolo omosessuale, o l'attenzione per l'offerta culturale tra festival lirico in riva al lago, spettacoli in Versiliana, unicità di una due giorni sotto il segno di Giorgo Gaber, o ancora la vacanza a tutta natura tra spiaggia nel Parco e Apuane. Bisogna lavorare sul motivo per cui uno sceglie una vacanza piuttosto che un'altra».  Facile a dirsi, un po' meno a farsi visto quanto sta accadendo, per esempio a Viareggio, con la "guerra" dell'amministrazione a bar e pub che propongono orchestrine e karaoke...  «Nel rispetto delle regole non si può reprimere il turismo. Farlo è estramente penalizzante, vista la crisi generalizzata che il settore vive».  Eppure una realtà storica della Marina di Torre del Lago, quale è il "Priscilla", è a tutt'oggi ancora sanzionata, con obbligo di chiusura a mezzanotte...  «La Toscana è la prima regionale italiana a proporsi ufficialmente come "Gay Friendly". E vorrei ricordare che il turismo omosessuale, considerato di alta fascia, muove 70 milioni di persone l'anno nel mondo. La Versilia è, ormai da anni, un crocevia importante sulla mappa di questi spostamenti. Con una ricaduta importante sull'economia locale. Devo dire che, all'indomani del provvedimento verso il "Priscilla", ho avuto modo di contattare telefonicamente il sindaco Lunardini e l'ho sentito molto dispiaciuto...».  Dati buoni, dunque, anche se la Versilia sembra zoppicare...Qual è il vostro osservatorio?  «I dati sono quelli elaborati dal Centro studi della Regione raccogliendo a campione parametri come prenotazioni e occupazione. Che ci parlano di un giugno buono, mentre per luglio e agosto i dati sono altalenanti anche a causa delle bizze del tempo. Così registriamo che gli albergatori lamentano carenze di conferme e prenotazioni».  C'è una cosa che la Versilia dovrebbe fare subito per invertire la tendenza?  «La Versilia ha bisogno di lavorare sull'offerta turistica globale, dando a chi prenota la vacanza la possibilità di scegliere tra varie opportunità. La crisi ha indubbiamente aumentato la sensibilità del turista a finalizzare la propria vacanza. A questo obiettivo dobbiamo lavorare tutti insieme sulla strada per incrementare il turismo in un'area come la Versilia che ha una potenzialità reale tutta da confermare».  Si è detto che la ricetta potrebbe essere quella di abbassare i prezzi: la convince?  «Mi convince che si possano presentare offerte di pacchetti mirati all'esigenza di questo o quel turista, all'interno delle quale definire anche i prezzi, rendendo appetibile la proposta. Il prezzo fuori mercato, invece, a mio avviso non aiuta nessuno».

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