Gioco
Torre del Lago, "mai il matrimonio omosex"il dibattito Giovanardi-gay finisce in pareggio
Donatella Francesconi
Da una parte tante coppie gay e lesbiche, abbracciate e unite davanti al palco, dall'altra, il sottosegretario Carlo Giovanardi al dibattito di Torre del Lago con il presidente dell'Arcigay Paolo Patanè ma alla fine è pareggio
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TORRE DEL LAGO. Polizia e carabinieri schierati sulla Marina di Torre del Lago per un'occasione davvero speciale: faccia a faccia in terra di turismo gay friendly tra Carlo Giovanardi, sottosegretario alla famiglia, e Paolo Patané, presidente di Arcigay nazionale. Il sottosegretario arriva munito di un sondaggio su "Come gli italiani vedono la famiglia". Tremila intervistati dall'Istituto Vilfredo Pareto con una sorpresa: alla domanda se la famiglia deve essere formata da un uomo e da una donna sono gli intervistati cattolici a dissentire maggiormente, «Mi vanto di continuare un confronto civile», ha esordito Giovanardi, continuando: «Nell'Italia di oggi ormai è pienamente accettato che l'orientamento sessuale non è elemento di discriminazione».
L'apparente apertura non convince, però, Paolo Patanè che giudica le affermazioni di Giovanardi «ipocrite e contraddittorie» sul tema della legge contro l'omofobia. «Non c'è una specificità omosessuale rispetto al contrasto alla violenza», è la tesi del sottosegretario, che aggiunge: «Voi non andrete da nessuna parte perché anche se vince il centrosinistra lì c'è gente che la pensa in maniera più estremista di me».
Punire con la massima severità - questa la proposta del sottosegretario - chiunque "colpisca una persona per il suo orientamento sessuale". Con l'aggravante della motivazione futile e abietta.
Il popolo della Marina gay friendly non è convinto, commenta, partecipa irritando a più riprese Giovanardi. La bocciatura della legge contro l'omofobia è ferita fresca, il popolo omosessuale la rivendica. «Aggredirci perché omosessuali non può essere considerato un reato d'opinione come sostiene il sottosegretario», è il commento corale delle circa duecento persone presenti al dibattito.
Il clima si scalda quando l'incontro vira su famiglia, matrimonio, adozioni per gli omosessuali. «Gli italiani riconoscono la realtà omosessuale ma pongono limiti a matrimonio e adozioni», così Giovanardi riassume l'esito del sondaggio, aggiungendo: «Il matrimonio gay in Italia non passerà mai». Il pubblico di giovani e giovanissimi ascolta tenendosi per mano, abbracciato, e poco importa con chi, all'ombra del grande drago che campeggia da pochi giorni sopra il Mamamia, locale storico della Marina torrelaghese. Sul palco, faccia a faccia tra il sottosegretario e una giovane donna, incinta della propria compagna. «Non so se dire figli maschi», prova la battuta infelice il politico del Pdl...».
L'apparente apertura non convince, però, Paolo Patanè che giudica le affermazioni di Giovanardi «ipocrite e contraddittorie» sul tema della legge contro l'omofobia. «Non c'è una specificità omosessuale rispetto al contrasto alla violenza», è la tesi del sottosegretario, che aggiunge: «Voi non andrete da nessuna parte perché anche se vince il centrosinistra lì c'è gente che la pensa in maniera più estremista di me».
Punire con la massima severità - questa la proposta del sottosegretario - chiunque "colpisca una persona per il suo orientamento sessuale". Con l'aggravante della motivazione futile e abietta.
Il popolo della Marina gay friendly non è convinto, commenta, partecipa irritando a più riprese Giovanardi. La bocciatura della legge contro l'omofobia è ferita fresca, il popolo omosessuale la rivendica. «Aggredirci perché omosessuali non può essere considerato un reato d'opinione come sostiene il sottosegretario», è il commento corale delle circa duecento persone presenti al dibattito.
Il clima si scalda quando l'incontro vira su famiglia, matrimonio, adozioni per gli omosessuali. «Gli italiani riconoscono la realtà omosessuale ma pongono limiti a matrimonio e adozioni», così Giovanardi riassume l'esito del sondaggio, aggiungendo: «Il matrimonio gay in Italia non passerà mai». Il pubblico di giovani e giovanissimi ascolta tenendosi per mano, abbracciato, e poco importa con chi, all'ombra del grande drago che campeggia da pochi giorni sopra il Mamamia, locale storico della Marina torrelaghese. Sul palco, faccia a faccia tra il sottosegretario e una giovane donna, incinta della propria compagna. «Non so se dire figli maschi», prova la battuta infelice il politico del Pdl...».
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