Il Tirreno

Versilia

Notte bianca da tutto esaurito

Simone Pierotti
Notte bianca da tutto esaurito

La città si riprende il parco della pineta di Ponente

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 VIAREGGIO. "Basta poco", per dirla con Vasco Rossi. Basta davvero poco per attirare viareggini e turisti nella pineta di Ponente anche di sera. La "Notte bianca" di martedì, organizzata da Confesercenti e Partito democratico, è stata indubbiamente un successo. Viale Capponi brulicava di famiglie, coppiette di fidanzati, anziani ma anche di gruppi di adolescenti e giovanotti. Eppure non erano in programma eventi sbalorditivi. Semplicemente, la pineta era viva: bancarelle, cene a prezzi agevolati, iniziative per i bambini, tornei di burraco, musica. E allora sì, per fare che Viareggio si riappropri del suo polmone verde, basta davvero poco. Forse sarebbe sufficiente fare dell'eccezione la regola, trasformare in ordinario un evento eccezionale come questa Notte bianca.  Scommessa vinta. Imbocchi la pineta da via Vespucci al tramonto e le frasche svelano un microcosmo variegato: biciclette, carrozzine e grilli affollano viale Capponi. Qualcuno si da al footing, i più piccoli accompagnano con le risate il ciuf ciuf dei trenini elettrici e una coppia di novelli sposini, Cristina e Tommaso, si fa fotografare a bordo di una giostra. Fin qui, ordinaria amministrazione: la vera sfida è avere lo stesso numero di frequentatori qualche ora più tardi. Perché il problema nasce al calar delle tenebre, quando la pineta diventa regno di spacciatori e vandali. Il viale alberato si svuota per l'ora di cena. Ma poco dopo le nove diventa un'impresa avventurarsi in bici, tanta è la folla. Che resterà in pineta fino all'una, affollando i chioschi e partecipando a tutte le iniziative.  Da migliorare. Ha funzionato benissimo il segmento di pineta compreso tra via Vespucci ed il laghetto dei cigni. Meno popolato, invece, il tratto finale che sbocca su via Marco Polo: eccezion fatta per trenini, giostre e mercatino di grandi attrattive non ve n'erano. Ecco, forse l'unico correttivo potrebbe essere quello di distribuire bancarelle ed esibizioni in maniera più uniforme. Per il resto, poco se non nulla da eccepire su una festa costata 3mila euro. Illuminazione, unione d'intenti, partecipazione: così la pineta torna a vivere anche la sera.  «Una bella serata». Volti distesi e sorrisi tra chi ha deciso di trascorrere un martedì sera insolito: «Un'iniziativa bellissima» la definisce la signora Maria Antonietta Freda Russo, svizzera di Zurigo che trascorre le vacanze a Viareggio da ben quaranta anni e rivolge «un ringraziamento a chi l'ha organizzata». Sono, invece, viareggine Elena Benedetti e Maria Poletti: «Una serata riuscita, forse uno dei pochissimi veri eventi di quest'estate - dicono - ne esce un messaggio positivo e una volontà di tenere alta l'attenzione sul tema della sicurezza: di questi tempi non è consigliabile frequentare il parco la sera». Ma la perfetta istantanea della giornata la scatta un fanciullo che chiede al padre: «Papà ma oggi è un giorno importante, vero? Vedo tutte queste luci, questa gente. Di solito la pineta non è così bella». I bambini, la voce della verità.

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