Sicurezza
«Manifesto, l'ultima parola spetta a noi»
Simone Pierotti
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CARNEVALE. Il manifesto per l’edizione 2012La Fondazione: abbiamo dovuto escludere Rossi perché è un nostro collaboratore
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VIAREGGIO. «Daremo tutte le spiegazioni del caso: non indizi o congetture, ma fatti. Ad ogni modo, i verbali redatti sono a disposizione di tutti». Eccola, la replica della Fondazione Carnevale alle polemiche sul concorso per il manifesto ufficiale, all'indomani delle lettere di Tiziano Nicoletti e Marco Dolfi, due degli undici componenti della commissione che era stata chiamata a giudicare le novantanove opere arrivate a Palazzo delle Muse. Sostanzialmente, i due (ex) giurati si lamentano della Fondazione Carnevale che, attraverso il proprio consiglio d'amministrazione, ha scelto di non assegnare il primo premio da 1.500 euro e di affidare la realizzazione del manifesto a Publitalia, rendendo vano il lavoro della commissione. «Il bando di concorso parla chiaro - esordisce Renzo Pieraccini, vicepresidente del consiglio d'indirizzo - "il concorso è aperto a tutti purché non abbiano incarichi di qualsiasi natura con e per conto della Fondazione" , e la Fondazione stessa "si riserva comunque la facoltà di non dar luogo all'aggiudicazione" . Lo Statuto, poi, ricorda che il cda "può costituire commissioni consultive o di studio, temporanee o permanenti, determinandone le funzioni, la composizione, la durata e gli eventuali compensi"». Come a dire: la giuria propone un vincitore ma non lo dichiara, perché la scelta finale spetta comunque al cda. Si parla poi di un manifesto pronto da mesi, un reticolo con sedici quadrati colorati. «È vero - dice Alessandro Santini, presidente della Fondazione - ma quello è uno dei tre loghi realizzati da Publitalia, alla quale avevamo dato mandato di registrare tre marchi: Carnevale di Viareggio, Fondazione Carnevale e Cittadella. Uno di questi, con alcune varianti, sarà il manifesto ufficiale». Per la cronaca: il nuovo logo del Carnevale sarà presentato a metà ottobre alla Fiera del Licensing a Londra, assieme ai nuovi marchi di Adidas e stadio di San Siro. Pieraccini e Santini presentano poi un documento che illustra i voti ottenuti dalle opere in concorso: solo cinque delle diciassette finaliste hanno raggiunto la sufficienza. Quello di Simone Rossi aveva una media del 7.45, ma è stato scartato perché l'autore è considerato un collaboratore della Fondazione (e il vincitore dello scorso anno, il mascheratista Edoardo Ceragioli?). Avrebbe dunque vinto il secondo classificato, Giuseppe Garone, con una media di 6.58. «Ma noi non siamo un Carnevale da sei e mezzo, dobbiamo pretendere il massimo» dice Pieraccini. Intanto potrebbe slittare alla prossima settimana la pubblicazione, sul sito Internet della Fondazione, di tutte le opere partecipanti.
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