Sicurezza
Il caso. L’ex assessore: «Quello che so l’ho raccontato ai carabinieri»
«La querela? Io vado avanti»
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EX ASSESSORE. Emiliano Favilla sta conducendo una battaglia contro la dirigente Filomena La PietraFavilla replica alla preside La Pietra: non mi intimidirà
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CAMAIORE. «Per quanto mi riguarda sono tranquillo e la sua querela non mi muove di un millimetro. L'ho giurato a coloro che, talvolta piangendo, hanno raccontato di angherie subite. Quindi, la preside Filomena La Pietra si metta l'animo in pace: andrò avanti, costi quel che costi». Così l'ex assessore Emiliano Favilla replica alla querela presentata dalla dirigente scolastica. «La querela di La Pietra - continua Favilla - è servita a procurarmi tante testimonianze di solidarietà ed altrettanti inviti a non mollare. Tra l'altro mi sono arrivati anche patrocini di difesa gratuita da parte di legali. Nel merito di alcune questioni a cui La Pietra si aggrappa nella sua querela, in particolare sulla storia del "nipote di suo marito", sarà interessate sentire come e da chi è nata questa informazione, e questo lo diranno i testimoni, che si sono già resi disponibili, quando e se si andrà davanti ai magistrati. Viene poi da ridere quando La Pietra vuole giustificare l'acquisto della bicicletta elettrica, del frigorifero, della lavatrice e del tassellatore, eccetera. Tutte cose utili alla scuola secondo lei, ma la domanda che tutti si fanno è: perché allora erano spariti per lungo tempo e riapparsi solo a seguito della mia lettera?». «Queste cose, unite ad altre - prosegue Favilla - sono state dette e verbalizzate dal sottoscritto ai carabinieri di Forte dei Marmi. La speranza è che i carabinieri, visto che hanno da occuparsi di tanti problemi, abbiano la possibilità di fare tutti gli accertamenti necessari a far emergere la verità». «La querela non mi sorprende - continua Favilla - ma si inserisce in un solco di anni. E chi ha avuto da ridire contro di lei purtroppo non ha trovato dalle istituzioni a partire da quelle scolastiche in primis, ma anche dalle stesse istituzioni elettive, adeguate risposte. Eccezione fu l'episodio della scuola di Camaiore di qualche anno fa. Lo stesso popolo di allora ha sottoscritto, con 1.300 firme, raccolte con documenti d'identità, una petizione perché Filomena La Pietra non metta più piede nell'Istituto comprensivo scolastico camaiore 1». «Nonostante questi episodi - continua - la preside è arrivati ai tre nuovi incarichi di oggi: dirigente presso il liceo scientifico di Forte dei Marmi, dirigente all'Ipia di Seravezza e dirigente reggente all'Istituto scolastico comprensivo 2 di Lido di Camaiore. Il Provveditore di Lucca conferma di conoscere la situazione. Anche il direttore generale dell'Ufficio scolastico della Regione Toscana è adeguatamente informato, però niente si muove». «Diverse famiglie, soprattutto quelle che hanno subito le situazioni più gravi, si sono rivolte anche alle istituzioni locali, ma anche loro hanno altre cose a cui pensare e quindi, a parte qualche promessa (soprattutto in periodo elettorale), niente o poco si muove. Tutti questi episodi non sono stati raccontati a veglia davanti al focolare insieme alle "fole" del Baffardello e del Linchetto, mangiando mondine e necci. Sono state denunciate da centinaia di persone in assemblee pubbliche davanti a giornalisti e davanti agli amministratori di tutti i sette comuni e al vicepresidente della Provincia. Ci sono poi le 1.300 firme raccolte di cui sopra».
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