Il Tirreno

Versilia

Fanno shopping coi soldi falsi

Cla.Ve.

Zia e nipote smascherati in un bagno di Lido

2 MINUTI DI LETTURA





 LIDO. Prima hanno fatto shopping con delle banconote da 50 euro contraffatte in alcuni negozi di Lido di Camaiore. Poi sono entrati in un bagno ed hanno cercato di pagare anche qui con del denaro falso. Ma in quest'ultimo caso il tentativo è fallito e i due protagonisti - zia e nipote - sono stati arrestati dai carabinieri.  A finire in carcere con l'accusa di spendita di denaro falso Francesco Caruso e la zia Assunta Matarazzo, rispettivamente 21 e 41 anni, entrambi originari di Napoli ma residenti a Massa e Cozzile, in provincia di Pistoia. Martedì pomeriggio i due, ben forniti di banconote da cinquanta euro risultate false, hanno deciso di fare acquisti a Lido di Camaiore. Dapprima sono entrati in alcuni negozi della Passeggiata a mare e del viale Colombo dove hanno comprato oggetti di svariato tipo e spesso di modesto valore in modo da avere anche come resto del denaro «buono». L'ultimo tentativo i due lo hanno fatto al bagno Biancamano, sulla Passeggiata. Ma qui una dipendente dello stabilimento balneare si è resa conto che la banconota da cinquanta euro - seppur ben fatta - era falsa.  Quando zia e nipote hanno capito di essere stati scoperti sono subito fuggiti, ma la dipendente non ha perso tempo ed ha dato l'allarme al 112. Nel giro di pochi minuti una pattuglia dei carabinieri di Lido di Camaiore ha raggiunto il Biancamano e, grazie ad un identikit di massima tracciato dalla dipendente del bagno, i militari sono riusciti a bloccare i due prima che riuscissero a far perdere le proprie tracce. Oltre ad essere stati riconosciuti, durante una perquisizione della loro auto nipote e zia sono stati trovati in posssesso di altre 23 banconote da 20 euro e 7 banconote da 50 euro anche queste false. Per i due è così scattato l'arresto.  Ieri mattina in Tribunale si è celebrato il processo per direttissima. Ma, dopo la convalida degli arresti, gli avvocati difensori hanno chiesto (e ottenuto) i termini a difesa. Il nipote attenderà la nuova data del processo in carcere, mentre la donna è stata rimessa in libertà.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini