Il Tirreno

Versilia

Il Comune recupera 200mila euro per l’emergenza abitativa

Tabarracci, consegnate le case sul retro dell'ex ospedale

Donatella Francesconi
Sulla terrazza dell’ex ospedale
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Sulla terrazza dell’ex ospedale

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 VIAREGGIO. Arredi quasi completi, chiavi in mano e appartamenti che si animano di presenze. Le case all'ex Tabarracci sono in fase di assegnazione. Come hanno spiegato ieri il sindaco Lunardini, l'assessore Lucia Accialini, il presidente della Viareggio Patrimonio, Stefano Lazzari. Che hanno visitato il complesso alle spalle del distretto Asl ricavato nel vecchio ospedale.  Venti alloggi, tutti per l'emergenza abitativa, più 28 destinati invece all'affitto calmierato. Ai quali si sommano i 18 appartamenti, sempre affitati con questa formula, al Forcone. Escono dalle pensioni - spiega l'assessore Accialini - sette nuclei familiari, mentre altri sei lasciano il Ferrhotel dove saranno collocate altrettante persone oggi ospitate da altri alberghi.  Due nuclei familiari escono, invece, da via Tosca e sette da affitti privati per i quali percepiscono un contributo economico per il canone di locazione.  Un risparmio totale - fa i conti l'assessore - di circa 200mila euro che saranno nuovamente impegnati nell'emergenza abitativa che a Viareggio sembra non trovare mai fine.  Alle case consegnate, con non poca fatica e molti ritardi, si vanno a sommare - è il conto fatto nel corso della visita alla struttura fatta da sindaco, assessore e presidente della commissione sociale, Fiorella Tozzi - i 12 apprtamenti popolari in costruzione all'ex Gasometro (progetto avviato dalla giunta Marcucci, così come quello delle case al Tabarracci e al Forcone) e di 40 tra Terminetto (via della Gronda) e Quartiere Bonifica. È anche stato avviato il cantiere per gli appartamenti popolari a Torre del Lago, lungo l'Aurelia.  L'assegnazione degli alloggi dell'ex Tabarracci e del Forcone è avvenuta attraverso la Viareggio Patrimonio che per il Comune già gestiva questa tipologia di abitazioni. E attraverso la quale sono passati i controlli dei redditi degli aventi diritto. «È un primo passo verso quanto l'amministrazione si è prefissata - commenta il sindaco -: risposte concrete». Ad un problema che in città rischia di farsi sempre più serio.

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