Attenzione
Rumori, il sindaco sta con i residenti
Marco Pomella
Ma le opposizioni attaccano: poche idee per il centro storico
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CAMAIORE. Il centro storico di Camaiore è luogo di pace e tranquillità. Ok alle manifestazioni e alle feste, ma trasformare via di Mezzo in una discoteca a cielo aperto no. La pensano così il sindaco Giampaolo Bertola e il suo "delfino" Alberto Matteucci, candidato per il centrodestra alle prossime elezioni. A punzecchiarli è il segretario del Pd, Alessandro Del Dotto: «Non hanno alcuna idea di grande respiro per il centro storico». La polemica sulle manifestazioni con musica alta in centro coinvolge la politica. «Per una volta una manifestazione del genere si può tollerare, ma non di più. Camaiore - dice il sindaco - non è fatta per "strimpellare" musica. Qui ci sono residenti che giustamente vogliono stare in pace. Allora ok alle manifestazioni in centro, ma che siano rispettose. La vocazione di Camaiore è quella di accogliere i villeggianti, tra negozi, bar e ristoranti. È ottimo che il turista trovi il centro vivo, ma con talk show e banchetti, con serate a tema ed eventi culturali. Per la musica ad alto volume ci sono altre zone; ad esempio, piazza Romboni o XXIX Maggio, o lo stadio, nelle casse di esondazione del Tori, a Carignoni o Marignana». «Serve rispetto di chi sceglie Camaiore per vivere tranquillamente». Così il Pdl Alberto Matteucci, che aggiunge: «Vedo bene le iniziative che servono a vivacizzare il centro, soprattutto se sono commercianti o cittadini a volerle ed organizzarle. Dobbiamo incentivare - dice Matteucci - le iniziative che rendono più appetibile il centro, come la festa del peperoncino, Camaiore d'altri tempi, le serate del Palio dei Rioni. Ma vogliamo un'affluenza senza urla e schiamazzi fino a notte tarda. Camaiore non è Lido». La festa di sabato scorso (con la musica alta fino a mezzanotte e le proteste di alcuni residenti) è piaciuta, invece, molto a Giuseppe Bartelloni, Terzo Polo. «Ben vengano queste manifestazioni che non costano nulla all'amministrazione e portano centinaia di famiglie in piazza. Dovrebbero tenersi più volte, in estate, insieme a quelle manifestazioni che ormai sono storiche e tradizionali. Semmai, si dovrebbero sfruttare queste occasioni, di grande affluenza in piazza, per cercare di incentivare il turismo mari-monti; far capire al turista le potenzialità enormi delle nostre colline». Per il Pd questa crisi camaiorese (eventi sì, eventi no; musica sì, musica no) è dovuta «alla mancanza di idee e di prospettive per il centro storico da parte di questa amministrazione». Per il segretario Del Dotto, Camaiore deve puntare sulla cultura (come Lido sul divertimento e Capezzano sullo sport); potenziare il polo museale, aprire il cinema, rivitalizzare il teatro. «L'obiettivo per il centro è quello di farlo vivere tutti i giorni dell'anno, e non di dargli qualche "botta di vita" con iniziative estemporanee». Nel merito della serata di sabato dice: «Io c'ero, ed effettivamente la musica era alta. Non si riusciva a parlare neanche all'interno dei palazzi. Gli eventi vanno calibrati, perché non diventino un problema».
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