La manifestazione
Pontile chiuso per gavettoni
Luca Cinotti
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GUERRA DACQUA. Il Pontile di Forte e, in basso, il lancio di gavettoni A Ferragosto sarà off-limits da mezzogiorno fino alle otto di sera
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FORTE. La tradizione dei gavettoni ormai, stava diventanto pericolo pubblico. E così il Comune ha deciso di chiudere il Pontile nel pomeriggio di Ferragosto. Una decisione certo non facile, per tutto il carico simbolico che si porta dietro il "caricatore" di Forte dei Marmi. Ma anche una decisione che il responsabile della polizia municipale, Giuseppe Antonelli (che ha firmato la relativa ordinanza), ha ritenuto indispensabile, dopo quello che è avvenuto nel Ferragosto dello scorso anno. Nel 2010, infatti, il Pontile era stato usato come vero e proprio "punto di lancio" per chi voleva trasformare gli scherzi a base di gavettoni in una vera e propria guerra. E, come in una guerra, c'erano state persone che avevano avuto conseguenze fisiche da un comportamento che poco o niente ha a che vedere con il divertimento: alcuni anziani, infatti, vennero colpiti da secchiate d'acqua, rimanendo choccati. Senza considerare il fatto che, tra le vittime e i "gavettonari", in più di un caso si rischiò di arrivare addirittura alle mani. Quest'anno, dunque, il Comune ha deciso di ossere osservante alla massima secondo la quale "prevenire è meglio che curare". E allora il Pontile sarà off-limits nella fascia che va da mezzogiorno fino alle otto di sera. Una decisione che non mancherà sicuramente di far discutere, visto che - insieme alla possibilità di preparare agguati a suo di gavettoni - viene tolta quella di potersi godere una passeggiata di fronte a uno dei panorami più belli d'Italia. Solo a consuntivo, lunedì sera, si potrà dire se le contromisure apporntate dalla polizia municipale avranno funzionato. Perché non è per niente escluso che i gavettonari, privati del loro terreno prediletto, si spostino altrove.
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