Il dolore
In 4 rischiano di annegare alla Lecciona
Claudio Vecoli
◗
SCENE DRAMMATICHE. Il tentativo (riuscito) di rianimare uno dei quattro turisti che hanno rischiato di annegare Risucchiati in una buca dalla corrente, sono salvati dai bagnini della spiaggia libera
3 MINUTI DI LETTURA
TORRE DEL LAGO. In quattro, hanno rischiato di morire annegati, trascinati al largo dalle forti correnti del mare. Ma il tempestivo intervento di quattro dei sei bagnini che sorvegliano i tre chilometri di spiaggia libera fra Torre del Lago e la Darsena ha evitato che l'inizio della settimana di Ferragosto fosse funestata da una catena di lutti. Perché ieri pomeriggio, sulla spiaggia della Lecciona, si è davvero sfiorata la tragedia. L'allarme è scattato intorno alle 15,30, quando i quattro turisti che hanno rischiato di morire annegati - due milanesi, uno napoletano e uno tedesco, tutti fra i trenta e i quarant'anni - hanno deciso di fare ugualmente il bagno malgrado il mare fosse particolarmente mosso e la zona fosse con sorveglianza ridotta. Uno di loro, trascinato dalla corrente, ha cominciato ad annaspare ed è finito in una buca a poche decine di metri dalla riva. Forse per cercare di aiutarlo, altri tre uomini sono a loro volta stati trascinati via dalla corrente. Ed hanno cominciato a bere ed annaspare. Fortunatamente alcuni turisti che si trovavano in spiaggia sono subito corsi alla postazione di salvataggio più vicina, alcune centinaia di metri più a sud, in direzione di Torre del Lago. Valerio Zito - uno dei sei bagnini che ieri pomeriggio presidiavano i tremila metri di spiaggia libera - è subito corso nel punto dove i quattro si trovavano in difficoltà. «Sono stato il primo a riuscire ad arrivare - racconta - e i quattro erano in gravissima difficoltà, anche perché avevano cominciato a bere acqua». Poco dopo, grazie anche alle ricetrasmittenti con cui comunicano i sei bagnini, a dare una mano a Valerio Zito sono arrivati anche Andrea Baglini, Ferdinando Pracchia e Edoardo Spinetti. In quattro - e con l'aiuto di qualche villeggiante che ha contribuito a formare una sorta di catena umana che partiva dalla riva - i bagnini sono riusciti a recuperare tutti e quattro gli uomini in difficoltà. E, uno per volta, sono stati trascinati a riva, dove sono stati rianimati. Rapidi anche i soccorsi sanitari. Poiché l'automedica del 118 si trovava proprio a Torre del Lago perché poco prima al bagno Le Dune era stato salvato un turista uruguaiano di 41 anni che aveva a sua volta rischiato di annegare, il medico - fra l'altro proprio il dottor Andrea Nicolini, uno dei responsabili del 118 - è arrivato assai celermente. E, con l'ausilio dei volontari della Misericordia di Torre del Lago, ha cominciato a prestare aiuto a tutti e quattro. Dal più grave (uno dei due milanesi) al meno critico (il turista tedesco), trasportati a bordo del Quod della Misericordia di Torre del Lago fino al viale Europa dove erano attesi dalle ambulanze, i quattro sono poi stati accompagnati tutti e quattro al pronto soccorso dove sono stati visitati. Due sono stati dimessi nel tardo pomeriggio, due sono invece stati trattenuti: ma nessuno rischia fortunatamente la vita.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
