Il Tirreno

Versilia

Il nuovo Santa Monica è costretto a terra

Donatella Francesconi
Il nuovo galeone nei cantieri Codecasa
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Il nuovo galeone nei cantieri Codecasa

Il Comune: serve l'ormeggio. La Viareggio porto: prima va fatta la gara

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 VIAREGGIO. Torna il Santa Monica. Anzi no. Nel senso che di tempo ancora ne dovrà passare prima che siano superati tutti gli "impicci" burocratici che consentiranno all'imbarcazione bar, caffetteria, champegneria di entrare in funzione. Nato dall'unione di tre imprenditori (Sabatini, Bonfianti e Mariani) che hanno voluto camminare sulle orme di un pezzo di storia della città quale è stato il vecchio galeone Santa Monica, l'esperimento al momento è fermo.  La nuova imbarcazione, pur varata a fine luglio, non è in acqua ed il locale ancora non funziona.   Il Comune. «La Viareggio porto ha, alla Madonnina, un ormeggio specifico per il commerciale», spiega Angelo Bertolucci, dirigente del Suap e anche del settore demanio del Comune. È dunque la societò presieduta da Alessaandro Volpe a dover «concedere l'ormeggio specifico» al nuovo Santa Monica. Il quale, continua Bertolucci, «per poter portare a buon fine l'iter amministrativo, per prima cosa deve dimostrare di avere l'ormeggio». Un'indicazione che il dirigente spiega di aver fornito ai tre imprenditori «in aprile, quando mi fu presentata l'idea». Poi il varo a fine luglio ed ora la pratica aperta in piena estate senza che si veda la fine del tunnel.   La Viareggio porto. «Ho chiesto la licenza suppletiva», è la voce del presidente della Viareggio porto, «per esercitare la somministrazione di alimenti e bevande. Una volta che l'avrò metterò a bando la gestione di tale somministrazione». Insomma, Volpe è determinato sul fatto che ci voglia «una gara, ai sensi della legge sugli appalti» per dare il via libera al servizio nell'ambito dell'area demaniale che la società pubblico-privata ha in concessione: «A differenza - aggiunge Volpe - di quanto ritiene, invece, l'assessore al commercio Antonio Cima».  Secondo il quale, sembra di capire, il nuovo Santa Monica avrebbe dovuto essere già in acqua, ormeggiato ad una delle banchine della Madonnina.  «Senza contare - sottolinea il presidente Volpe - che la concessione suppletiva accresce il valore della società» che dovrà nuovamente essere messa a gara dopo l'annullamento degli atti datati 2007 da parte del Consiglio di Stato.  «Ho già avito modo di spiegare anche all'assessore Cima - conclude Volpe - che senza la gara non posso fare attraccare nessuna attività commerciale. Gara che sarà certamente esperita nei prossimi mesi».  In mezzo alla querelle che poteva essere tranquillamente sciolta tra aprile ed il varo c'è l'attività imprenditoriale in questione, che a questo punto "salta" la stagione 2011. Nonostante le rassicurazioni ricevute che tutto fosse in regola, al punto che nei mesi scorsi è stato più volte annunciato dagli organi di informazione che l'imbarcazione - due pontili per circa 140 metri quadrati, capacità di ospitare fino a centro persone - avrebbe trovato spazio alla Madonnina perché proprio lì è stato per anni attraccato il vecchio galeone.  Insomma, un'altra storia di burocrazie fuori tempo massimo: in una città che vive di turismo ed i cui uffici comunali dovrebbero avere stampato a fuoco in mente il calendario. Con l'arrivo dell'estate inevitabilmente segnato per il 21 giugno, mentre non c'è voce che non si levi per gridare all'esigenza di "destagionalizzare" l'offerta turistica. E, possibilmente, anche la burocrazia...

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