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POLEMICHE DI CARTAPESTA
Caso manifesto, anche Marco Dolfi si dimette
Marco Dolfi
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Mi sembra doveroso rendere pubbliche le motivazioni che mi hanno portato a dare le dimissioni da tutte le commissioni della Fondazione Carnevale. Premetto che già l'anno scorso quando sono stato chiamato a far parte della commissione esaminatrice dei progetti dei costruttori, dopo aver capito che non contavamo niente perché l'ultima parola spettava "ad insindacabile giudizio del consiglio di amministrazione" sollevai subito il problema che questo non era assolutamente giusto. Comunque partecipai a tutte le riunioni facendomi con piacere nuovi amici tra i membri della commissione. Quest'anno però è diverso, confermo tutto quello che ha detto Tiziano Nicoletti perché anch'io ero presente a tutte le riunioni. E' vero che io per primo non mi ero entusiasmato per la qualità dei bozzetti presentati, ma comunque c'era un concorso e il manifesto uscito vincitore non era originalissimo ma nemmeno inferiore ai manifesti che abbiamo visto negli ultimi anni. E sicuramente in linea con i requisiti dei manifesti che la Fondazione Carnevale ha sempre richiesto. A questo proposito ho anche fatto notare che il Carnevale di Viareggio è una manifestazione internazionale e che il manifesto quanto meno dovrebbe andare in tutta Italia e quindi deve essere di grande professionalità e che questo tipo di concorso non andava bene. Ma per quest'anno non si poteva cambiare: non c'erano i tempi. Io in questa commissione ho sempre avuto l'amaro in bocca, perché si viene dopo il consiglio di amministrazione. Io sono un pittore, ho partecipato e partecipo a tanti concorsi di pittura in tutta Italia e sempre il giudizio della commissione è insindacabile. Noi esaminatori del bozzetto del manifesto, dopo tante riunioni, nell'ultima abbiamo depositato un responso e quindi un verbale firmato da tutti decretando un vincitore. Credevo che il lavoro fosse finito. Invece una mattina apro il giornale e leggo che il consiglio d'amministrazione della Fondazione Carnevale annulla tutto il nostro lavoro e dà in carico il manifesto alla Publitalia. In quel preciso istante mi sono accorto di quanta mancanza di rispetto c'era per il nostro lavoro: non siamo stati nemmeno avvertiti. Lo trovo intollerabile. Voglio dire senza presunzione che io dopo aver vinto un concorso nazionale insegno in Accademia di Belle Arti prima a Roma oggi a Carrara da oltre vent'anni e tutti i giorni sono a parlare di grafica, disegno e pittura. Non credo proprio che i membri del consiglio di amministrazione in questo settore mi possono insegnare qualcosa. Avevo accettato di stare in commissione credendo di dare un mio contributo, magari piccolo, ma di fare la figura del pagliaccio di fronte a gente che di arte non sa niente, io non ci sto. Vi consiglio di non chiamare più esperti nel settore: continuate a fare commissioni di non addetti ai lavori così la vostra incompetenza non è palesemente dichiarata. Da buon viareggino comunque auguro al Carnevale di Viareggio sempre un grande successo.
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