Il Tirreno

Versilia

«Qui non veniamo più»

Donatella Francesconi
«Qui non veniamo più»

La musica cessa, i turisti circondano i vigili

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 VIAREGGIO. La macchina della polizia municipale circondata, il dibattito che si scatena quando l'orologio si avvia quasi a battere l'una di notte: «A Viareggio, state sicuri, non ci veniamo più». Passeggiata, domenica sera. L'affermazione lapidaria arriva dal gruppo di turisti fiorentini, tutti tra i 55 ed i 65 anni, apostrofati dai vigili perché parlavano a voce troppo alta dopo aver lasciato i tavoli del bar "la Contemporanea" chiuso a mezzanotte da un'ordinanza del sindaco. «Sono quarant'anni che veniamo in villeggiatura a Viareggio - spiega il gruppo di turisti agli agenti della polizia municipale - ma questa è l'ultima estate: l'anno prossimo andremo a Rimini...Perché qui è peggio che all'epoca del fascismo...».  «Avete la pineta che fa schifo - sottolinea una donna - e ve la prendente con noi e con il bar che ci offre un po' di musica...». La discussione va avanti una dcina di minuti ed è esemplare del clima che si respira in questa settimana "clou" della stagione estiva.  Pochi minuti prima della mezzanotte ai microfoni della "Contemporanea" aveva preso la parola l'avvocato Renzo Vecoli che di Viareggio è stato sindaco: «Sembra di essere tornati ai tempi di Cenerentola con queste ordinanze che impediscono la musica dopo mezzanotte...Faremo ogni passo di carattere legale per l'annullamento dell'ordinanza assurda che fa cessare la musica a Viareggio d'estate».  «Mario, se hai bisogno di una delegazione noi si viene con te...»: è la voce dei clienti che si fa sentire prima che la musica taccia. Appena dopo la sigla suonata dal figlio di Michelino D'Amico, «che ha inventato - ricorda Mario D'Elia, titolare del bar sanzionato - il caffé concerto in Passeggiata a Viareggio».  In realtà il bar, come tutti gli altri, potrebbe continuare a fare musica se si fosse dotato di un impianto di mitigazione del rumore: le cosiddette casse a pioggia. «Difficili però da installare sotto la tenda di un bar frequentato non da giovanissimi che finirebbero per ritrovarsi la musica direttamente in testa», spiega D'Amico concludendo che «chi ha fatto il Regolamento di musica ed impianti per la stessa non ne capisce proprio un bel nulla».  Poco dopo l'una, il "viaggio" nella Passeggiata che si va facendo deserta continua. Davanti al nuovo "Burger King" un gruppo di ragazzi fa musica dal vivo e offre uno spettacolo di break dance: l'impressione è che siamo gli stessi che qualche giorno fa i vigili hanno mandato via intorno alle 22,30 suscitando le proteste di un viareggino che ha telefonato al "Tirreno" per raccontare l'episodio. I decibel sono decisamente molto più elevati di quelli della "Contemporanea" alla quale è stata imposta la chiusura a mezzanotte. Ma lo show va avanti senza che nessuno disturbi.  Alle 2 di notte, alcuni dei bar tra Molo e piazza Margherita sono ancora aperti e con la musica certo non "sparata" ma ben udibile dall'esterno. Situazione che il Regolamento in base al quale sono stati chiusi "Priscilla" e "Contemporanea" vieta espressamente.  

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