Attenzione
Il Pdl allattacco
«Piano prima casa non verrà mai realizzato»
R.F.
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FORTE. «Il piano prima casa su cui Buratti fa grande affidamento in vista della prossima campagna elettorale è un progetto destinato al fallimento. Ancora devono essere presentati i piani attuativi e sarà difficile che, prima della scadenza del mandato amministrativo, vengano siglate le convenzioni». A riaffermare questa tesi è il Pdl di Forte che itorna su una questione delicata alla luce anche di alcuni chiarimenti chiesti e ottenuti dal candidato sindaco James Popper al garante regionale della comunicazione Massimo Morisi. «Il grande progetto della giunta Buratti altro non è che un regalo ai proprietari dei terreni e alla rendita immobiliare. Il fatto che l'amministrazione ritenga una grande vittoria quella di avere stabilito prezzi di vendita degli alloggi a poco più di 3mila euro al mq ne è una ulteriore conferma. Buratti prima di parlare avrebbe dovuto guardare indietro di qualche anno e magari si sarebbe accorto avrebbe che nel bando prima casa della precedente Giunta di centro destra i prezzi delle case erano stati stabiliti in 2.200 euro per mq. È questa la politica della sinistra per arginare la speculazione immobiliare?». Il piano casa, sottolinea l'esponente Pdl, «soffre anche di un grave handicap procedurale in quanto non è stato preceduto dalla necessaria variante al regolamento urbanistico. Noi abbiamo fatto le nostre indagini e chiesto chiarimenti al Garante della comunicazione nel governo del territorio della Regione il quale, in modo cortese e solerte, ha fatto le proprie indagini e ci ha risposto in modo molto chiaro. Al riguardo va ricordato che il Comune ha affermato che a seguito di incontri con i tecnici regionali la stessa Regione aveva convenuto sul metodo adottato dal Comune (e, cioè, soprassedere alla preventiva Variante di regolamento urbanistico). Questa affermazione non corrisponde al vero. Secondo la nostra ricostruzione (e come riferito nella nota inviata dal Garante regionale della comunicazione) la Regione afferma che vi è stato esclusivamente un "confronto interlocutorio tra tecnici, nel quale i tecnici della Regione hanno comunque ribadito la loro assoluta non condivisione dell'interpretazione assunta dal Comune».
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