Sicurezza
Niccoletti sullo spostamento degli uffici: «Neri doppiopesista»
«Peggiorerà il servizio ai cittadini»
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MUNICIPIO. Il comune di Seravezza 2 MINUTI DI LETTURA
SERAVEZZA. Due pesi e due misure nei confronti dei dipendenti comunali. È l'accusa lanciata da Norberto Niccoletti al sindaco Ettore Neri sulla questione della riorganizzazione degli uffici comunali. «Senza tanti preamboli il sindaco dirotta i dipendenti ad altri uffici, senza interpellarli. Ma quando si è trattato d'attuare il trasferimento della sede dei vigili da Pozzi a Querceta, il Sindaco sentì cosa ne pensavano i dipendenti. Tanto che anche del loro parere se ne fece forza per giustificare la scelta fatta di fronte a chi, associazioni locali e soggetti politici, sollevava dubbi e perplessità sull'operazione le di Norberto Niccoletti. Spieghi il Sindaco perchè questa discriminazione di modo e di trattamento verso dipendenti di servizi pubblici. Forse perché durante la compagna elettorale conveniva, e raggiunto l'obiettivo dell'elezione non serve più? Riteniamo che se esiste un criterio, o un metodo di partecipazione democratica alle scelte, allora che venga applicato per tutti; o per nessuno. Al cittadino interessa ricevere servizi all'altezza della preparazione che l'ufficio comporta. Ma se, come gli stessi dipendenti dirottati affermano, sono stati spostati come un pacco postale a nuovi compiti, senza alcun affiancamento di personale esperto o adeguato corso di formazione, siamo certi che il servizio sarà inevitabilmente improvvistato e scadente. E questo, rimarchiamo: va contro gli interessi dei cittadini, aspetto che prioritariamente ci interessa. In secondo luogo condanniamo la logica doppiopesista, contraddittoria e strumentale del metodo stesso della partecipazione democratica che usa, alternativamente, il guanto di velluto e il pugno duro, a seconda delle convenienze».
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