Il Tirreno

Versilia

In centro scoppia la guerra del rumore

Marco Pomella
<b>EVENTO.</b> Uno spettacolo serale in piazza San Bernardino
◗
EVENTO. Uno spettacolo serale in piazza San Bernardino

Proteste dopo l'appuntamento di sabato sera. Ma i commercianti non ci stanno

3 MINUTI DI LETTURA





 CAMAIORE. Tutti a letto presto perché il centro storico, da sempre, è destinato a residenti e villeggianti delle seconde case? Oppure musica ad alto volume fino a mezzanotte, per "ringiovanire" anche Camaiore? La polemica (dopo l'episodio che qualche settimana fa aveva visto Tommaso De Mottoni scagliarsi contro una serata del Palio dei Rioni) si riaccende. Da una parte i residenti che chiedono pace e tranquillità. Dall'altra i commercianti che rilanciano: «Festa ogni mese».  La scintilla che rinfocola la diatriba è la festa Don't Stop, che lo scorso sabato ha coinvolto il centro storico dalle 18 a mezzanotte, con animazione e musica. «Apprezzo ed adoro il nostro territorio e le bellezze della nostra cittadina - scrive una residente, che si fa portavoce dei malumore degli gli altri - e apprezzo i tanti eventi legati alla tradizione religiosa, sportiva, alle sagre, alle fiere, al Palio dei Rioni, alle sfilate di moda. Eventi ai quali siamo liberi dei partecipare o no. Ma la movida Camaiorese - critica - della notte scorsa, in pratica mini-discoteche a cielo aperto, è solo l'aspetto più maleducato di fare spettacolo». Insomma, l'accusa che è viene proposta è di aver voluto trasferire nel centro il "format" di divertimento che contraddistingue Lido. Senza tenere in considerazione il fatto che i contesti e i pubblici di riferimento sono molto diversi.  Il problema è soprattutto il volume della musica. «Dalle 19.30 in poi musiche martellanti hanno condizionato la vita dei chi era in casa - scrive la residente - fino alla mezzanotte esatta. Nemmeno finestre e persiane chiuse ti potevano proteggere dal martellante ritmo da discoteca che faceva vibrare tutto. In casa non si poteva parlare, ne si poteva ascoltare la tv, ne tantomeno riposare in pace».  Di avviso opposto chi quella festa l'ha organizzata. In primis Sara Bollea, dell'agenzia 2S: «La musica alta - dice - c'è stata solo dalle 20 alla mezzanotte. E comunque è stata una festa riuscitissima e molto gradita da tutti. C'erano anziani e coppie giovani. Ballava chiunque. Direi che il prossimo anno si può ripetere tranquillamente».  Don't Stop è stata apprezzata anche dal presidente del consorzio di commercianti, Roberto Lari. Che, anzi, chiede venga ripetuta. «Una formula nuova e molto riuscita. L'idea sarebbe quella di calendarizzare questa manifestazione nel cartellone degli eventi. E magari ripeterla 4-5 volte nel corso della stagione. Non credo proprio siano queste manifestazioni di grande richiamo a portare disturbo ai residenti, che pure vanno rispettati. Forse per loro è peggio quando vengono organizzati piccoli eventi di respiro locale, che arrivano fino a tarda notte con i rumori per lo smontaggio del palco».  Non boccia la manifestazione neanche l'assessore al turismo, Claudia Bonuccelli. «Si tratta di una sera ogni tanto - afferma - non credo possa arrecare più di tanto disturbo. È un'eccezione che fa bene al centro storico, lo ravviva».  Allo stesso tempo però l'assessore fa una precisazione, quasi a prenderne le distanze. «Questa festa era stata organizzata dai commercianti. Non è di quelle finanziate dal Comune. L'amministrazione da sovvenzioni per la festa dell'olio, per quella del peperoncino, per quella la "via degli orti"».  Ossia per manifestazioni di tipo diametralmente opposte, a carattere strettamente familiare, e che soprattutto si svolgono solo ed esclusivamente durante le ore diurne arrivando al massimo alla prima serata.  

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa