Il Tirreno

Versilia

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 VIAREGGIO. «Ringrazio tutti per la grande stima e solidarietà che continuo a ricevere. Siamo sempre al punto da capo: oggi il mio sciopero della fame è arrivato al sesto giorno, ho già perso oltre quattro chili, riesco ancora ad essere forte anche se oggi sto incominciando a sentirmi debole. Ho mal di testa, le gambe molli, una sensazione continua di perdere l'equilibrio che forse è quella più fastidiosa perchè mi costringe ad appoggiarmi da qualche parte per muovermi». Scrive così Regina, titolare del "Priscilla" chiuso a mezzanotte nonostante si sia messo in regola con l'impiano acustico previsto dal Regolamento comunale. Per oggi è attesa la decisione del sindaco Lunardini in merito alla possibile riapertura del locale, Intanto la questione locali aperti o chiusi fa discutere la città. I lettori del del "Tirreno" fanno sentire la propria voce attraverso sito e pagine Facebook del quotidiano: «Cos'è, una barzelletta - scrive Sara Profumo - Sulla riviera romagnola siamo tutti aperti la sera compresi bar e altro...». Mentre Cristina Vita scrive: «È vergognoso che in estate si debba chiudre i locali a mezzanotte. Poi ci si chiede perché non gira l'economia e le attività chiudono...Non ho parole». Melissa Cortini interviene così: «Non ci sono parole per come questa città sia stata declassata...Che schifo».  Sulla questione "turismo che fare" interviene anche Andrea Antonioli, sindacalista a lungo alla guida della Camera del lavoro, oggi coordinatore versiliese dell'area "La Cgil che vogliamo": «Non c'è un'idea di città, uno straccio di idea di futuro...L'unica certezza è che avanti così non si può andare e che, in questo momento, tutti sembrano più occupati a stare a guardare che a fare altro. Dalle categorie (la Cna che fa?) al sindacato». D.F.

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