Il Tirreno

Versilia

Colpo notturno al bar Chiara: prese le slot

Cla.Ve.
Chiara Verdigi mostra i danni fatti dai ladri al bar che porta il suo nome
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Chiara Verdigi mostra i danni fatti dai ladri al bar che porta il suo nome

I banditi portano via due videopoker e l'apparecchio cambiasoldi

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 MASSAROSA. In quattro, con il volto coperto da un passamognagna, armati di piccone hanno sfondato la vetrina del bar. Poi, una volta aperto un varco che ha permesso loro di entrare dentro il locale, sono andati a colpo sicuro nella zona dove erano custodite due slot machine e un cambiamonete. E nel giro di pochi minuti hanno caricato il tutto su un furgone bianco, riuscendo poi a far perdere le proprie tracce. Un colpo da manuale, quello messo a segno la scorsa notte al bar Chiara sulla via Sarzanese a Piano del Quercione, a pochi passi dal supermercato Conad. Che ha fruttato ai banditi almeno cinquemila euro in contanti.  Collaudatissimo il modus operandi della banda, ripreso minuto per minuto da una delle due telecamere a circuito chiuso di cui è dotato il bar. I malviventi sono entrati in azione alle 3,20. Utilizzando due picconi che si erano portati dietro, i quattro hanno dapprima girato con un colpo una delle due telecamere dell'impianto di videosorveglianza in modo da muoversi con maggior disinvoltura. Poi hanno cominciato a prendere a colpi di piccone la vetrina. Un lavoro che si è rivelato più complesso del previsto, visto che il vetro ha resistito a lungo. Poi, una volta abbattuto, è entrato in funzione il sistema d'allarme collegato con la centrale operativa della Vesuvio. Ma da quel momento in poi l'azione dei banditi è stata fulminea. Nel giro di pochissimi minuti - come testimoniato dalla seconda telecamera interna al bar - i due ladri entrati dentro il locale hanno staccato le due slot machine e la macchinetta cambiasoldi dalle prese elettriche e l'hanno fatta passare dal buco praticato nel vetro. Fuori, i due banditi rimasti all'esterno, hanno provveduto a montare i tre apparecchi nel furgoncino bianco e fuggire poi senza lasciare traccia.  Sul furto sta adesso indagando la polizia di Viareggio che ha acquisito le immagini dell'impianto ed ha effettuato i rilievi.

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