Sicurezza
«Cari balneari, provate a convincermi»
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TUFFO ANTI ASTE. Balneari e clienti in acqua per protestare contro la Bolkestein Donati (Ente bilaterale): rispondete sulla disponibilità a calmierare i prezzi
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VIAREGGIO. «Di qua, sulla spiaggia uno e nessun altro. Di là, in mare, 100mila. Manifestazione riuscita, al di là della mia defezione. Che dire, complimenti». Andrea Donati, vice presidente dell'Ente bilaterale per il turismo toscano, non si è tuffato e dalle pagine del "Tirreno" ha argomentato una posizione che ai balneari non è andata giù. «Qualcuno - scrive Donati firmandosi "bagnante autoctono - ha scritto che avrei potuto almeno mettere un piede nell'acqua, in qualità di vice presidente dell'Ente bilaterale che gestisce anche il prezioso contributo (il 3% del nostro bilancio annuale) che le imprese associate al Sib versano. Considerazione fuori luogo. In quanto l'Ente bilaterale non è un ente politico e non ha mai discusso il tema della Bolkestein, anche perchè non ne ha la facoltà. Per quello ci sono le parti sociali che, a quanto pare, ne hanno la facoltà ma non l'interesse». Mi si critichi, casomai - continua Donati - «sulla conduzione dell'Ente, quando mi si coinvolge come dirigente dello stesso. Ma non mi si parli di mancanza di coerenza quando uno non partecipa ad una iniziativa e nello stesso momento pone una riflessione e delle domande che non hanno ancora ricevuto risposta. Domande che non sono capziose, ma un invito a rispondere ai dubbi di persone che come me non sono ancora convinte, cari balneari, che voi siate la scelta migliore. Ma disposte a tuffarsi con voi, non necessariamente in centomila, se vi faceste garanti di una calmierizzazione dei prezzi, della fruibilità della spiaggia anche a quelle persone che non vogliono, o non possono, usufruire dei vostri servizi e di una destagionalizzazione che obbligatoriamente parte dal vostro spirito di sacrificio a mantenere aperte le strutture. Che diremo altrimenti a quei turisti che, invogliati dalla campagna pubblicitaria da 140mila euro stanziati dalla Regione nei giorni scorsi a favore del turismo balneare, arriveranno in ottobre avendo creduto di trovare una Versilia aperta? C'è poi la riflessione, sconsolata, che affronta il disastro di una politica "europeista per caso" che non parla con i rappresentanti delle nostre imprese prima di firmare accordi che poi impongono cambiamenti. Concludo dicendo di non chiedermi mai una solidarietà acritica: per quella rivolgetevi ai professionisti della medesima».
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