Sicurezza
Baglietto, a Pisa cresce la tensione
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Il cantiere Sanlorenzo a Viareggio sotto Massimo Perotti Il sindaco vuole un chiarimento dal liquidatore del gruppo ligure
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PISA. Il liquidatore del gruppo Baglietto, Federico Galantini, «deve riferire alle istituzioni» quanto sta avvenendo nella procedura concorsuale e non sottrarsi al confronto. Lo affermano in una nota congiunta il sindaco di Pisa Marco Filippeschi e il presidente della Provincia Andrea Pieroni. Le istituzioni pisane sottolineano anche che «le notizie di stampa sulla ricapitalizzazione dei'Cantieri San Lorenzo' darebbero una prospettiva alle attività liguri, ma resta oscuro il futuro dei Cantieri di Pisa, nonostante il valore del marchio e le competenze dei lavoratori». «Gli operai pisani - aggiungono Filipeschi e Pieroni - proseguono il presidio e una lotta che va sostenuta. Il liquidatore Federico Galantini deve riferire alle istituzioni, cosa che invece non ha fatto negli incontri promossi dalla Regione Toscana il 28 luglio e il 2 agosto, disertandoli. Non è accettabile che si sottragga a un confronto, che invece pare in corso con le istituzioni liguri. Ogni soluzione che si prospetti deve avere il valore di un progetto industriale che salvaguardi i posti di lavoro. Le istituzioni pisane e la Regione prendono perciò una nuova iniziativa, sollecitando precise assunzioni di responsabilità e massima chiarezza rispetto al percorso che ha portato a queste gravi incertezze». In realtà Sanlorenzo ed il suo patron Massimo Perotti puntano decisamente al marchio e ai siti produttivi di Baglietto e non ai Cantieri di Pisa. Da qui la preoccupazione delle autorità pisani. P. L.
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