Il Tirreno

Versilia

Festival lirico a rischio chiusura

Prima della Butterfly l'appello dei lavoratori a Governo ed enti Teatralmente perfetta l'opera firmata dal regista Okamura

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 TORRE DEL LAGO. Butterfly teatralmente perfetta quella messa in scena sabato sera in riva al lago per la regia del giappone Okamura e della sua compagnia e tutta da vedere non fosse altro per la geniale resa della contrapposizione yankee-Sol Levante. Unica nota stonata l'ombra che grava sulla manifestazione: «Non vogliamo che questa sia l'ultima prima del Festival Puccini di Torre del Lago». Così il comunicato di tutte le maestranze, letto prima degli inni nazionali di Giappone e Italia.  L'appello è rivolto a Governo, Regione e a tutti gli enti locali coinvolti nel finanziamento della Fondazione oggi presieduta da Paolo Spadaccini (e peggior cosa non ci potrebbe essere per il Festival lirico di un altro cambio di presidenza a causa dei fragili equilibri della coalizione di centrodestra). «Chiediamo alla Regione di intervenire - così l'appello dei lavoratori tutti, masse artistiche comprese - affinché i teatri di Livorno, Lucca, Pisa ed il festival Puccini integrino le loro produzioni e utilizzino i contributi pubblici per assicurare il lavoro ai nostri artisti. Chiediamo al Governo di assicurare, come fa per altre istituzioni musicali di prestigio, un contributo stabile e pluriennale che consenta al Festival di continuare farsi conoscere nel mondo, di produrre nuovi allestimenti e di garantire un numero di giornate lavorative coerenti alla qualità artistica richiesta». D.F.

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