Il Tirreno

Versilia

«Al sindaco chiediamo un gesto di coraggio»

Regina con Paolo Patanè (Arcigay); a lato Granaiola e Concia
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Regina con Paolo Patanè (Arcigay); a lato Granaiola e Concia

Lettera aperta a Lunardini da un gruppo di parlamentari del Pd

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TORRE DEL LAGO. «Viareggio, con Torre del Lago, è ormai anche la città che da dodici anni ospita uno dei fenomeni più conosciuti, più belli, più stimolanti di integrazione tra il mondo della cosiddetta "normalità" e quello di gay, lesbiche e transessuali». Inizia così la lettera aperta al sindaco Lunardini firmata dai parlamentari del Partito democratico Manuela Granaiola, Raffaella Mariani, Susanna Cenni, Anna Paola Concia, Paolo Fontanelli.  «Oggi tutto questo è messo in discussione», proseguono i parlamentari in relazione alla vicenda della chiusura alle 24 del "Priscilla": «Anno dopo anno, da quando lei si è insediato - continua il testo - la sua amministrazione non si è mai distinta per iniziative contro l'omofobia. Giacché il turismo gay non toglie nulla agli altri turisti ma anzi porta visibilità, cultura, integrazione, solidarietà e soldi, tanti soldi». L'amministrazione Lunardini si è distinta, invece - adetta dei parlamentari Pd - «nel mettere paletti su paletti a quegli imprenditori, riducendo via via i loro orari di apertura, tanto da indurli a una delle forme di protesta più estreme: quella dello sciopero della fame. Ci sfugge il motivo per cui tutto ciò accade. Ma è certo che alla sia amministrazione sta mancando quella sensibilità con cui i luoghi di riferimento delle minoranze vanno sempre trattati».  La richiesta al primo cittadino è quella di «un atto di coraggio forte e di apertura: riveda quell'ordinanza signor sindaco».  Anche Arcigay nazionale fa sentire la propria voce con una nota del presidente Paolo Patanè, insieme al presidente del Comitato provinciale di Pisa, Giacomo Guccinelli. «A chi giova - è la domanda - questa ridda di inasprimenti cavillosi che colpiscono un semplice ma notissimo e frequentatissimo karaoke in un mese decisivo per le fortune turistiche della zona, e in uno dei locali tra i più conosciuti in Italia? Perché generare tante inutili tensioni, fraintendimenti, livori, senso di ingiustizia e dare così l'impressione di voler sfigurare il volto amico verso le persone omosessuali e transessuali che tutti pensavano di dover riconoscere nell'amministrazione viareggina?».  Come in un brutto incubo di Orwelliana memoria - interviene così Milziade Caprili, capogruppo della Sinistra Arcobaleno in consiglio comunale - «un potere pubblico si occupa anche del tempo pubblico e sancisce in mezzanotte la soglia non superabile. Di regole c'è bisogno e le regole devono essere condivise e applicate. Un potere pubblico - conclude Caprili - deve sapere quando e come le regole vengano applicate, i possibili sviluppi e le conseguenze. Non si può dare sempre l'impressione di cadere dal pero».

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