Attenzione
SULLA SPIAGGIA
Se Bolkestein è un ciclista...
L.C.
◗
PALLONCINI. I preparativi in acqua 2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. «Scusi, lei sa chi è Bolkenstein?». Attimo di silenzio, poi la signora, accento fiorentino risponde titubante: «Ma per caso è un ciclista?». Ecco, succedeva anche questo ieri pomeriggio sulle spiagge versiliesi nel giorno del grande tuffo. Perché se è senz'altro vero che la maggior parte dei clienti (soprattutto se della nostra zona) sanno che cosa significa "i bagni all'asta", va anche detto che in tanti sono stati convinti a entrare in acqua grazie a una sorta di "gioco collettivo", dal quale non sembrava bello sentirsi escluso. Ciò non toglie che chi poco o niente sapeva prima di gettarsi in acqua, a fine pomeriggio abbia almeno un'infarinatura dell'argomento. «Ho capito - dice Mario Tolmino, dalla provincia di Vicenza - che da qui a cinque anni il proprietario del mio bagno potrebbe essere "espropriato" con una gara pubblica. Non mi pare giusto». Più preparato Tommaso Martini, fucecchiese che da oltre trent'anni sceglie per le sue vacanza la Versilia: «A inizio estate mi hanno incuriosito le bandiere (quelle con la scritta "no alle aste", ndr) e mi sono informato. Credo che questa direttiva sia solamente l'ennesimo favore a gruppi stranieri che hanno l'intenzione di colonizzarci». Difficile, ieri, trovare voci contrarie. Quella che più ci si avvicina è di Ruggiero, un turista aretino che incrociamo nei pressi del bagno Balena: «Capisco i balneari che vedono messa a rischio la propria sicurezza economica. Ma magari con un po' di concorrenza in più potremmo avere un servizio migliore e prezzi più bassi».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
