Finanza
«I clienti stanno dalla nostra parte»
L.C.
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A ROMA. I balneari in via della Conciliazione Graziano Giannessi: manteniamo alta l'attenzione
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VIAREGGIO. «La giornata di oggi serve per tenere alta l'attenzione sui nostri problemi, per evitare di cadere nel dimenticatoio. Il tutto anche grazie al risalto che l'iniziativa avrà sui mezzi di comunicazione». A spiegare il senso del maxituffo è Graziano Giannessi, vicepresidente nazionale Sib-Confcommercio e, con il suo Nettuno, storico balneare della Passeggiata. Giannessi, ma come fate ad esser sicuri che chi si butterà in acqua sappia perché lo fa? «Guardi, da venti giorni tutti gli stabilimenti balneari stanno informando i propri clienti delle motivazioni del tuffo. La Toscana, d'altra parte, è molto sensibile su questo punto. Voglio essere più chiaro: da noi, su 100 balneari, almeno 70 sanno bene di che cosa si parla quando si rammenta la direttiva Bolkestein. Ma ora, per iniziativa del mio sindacato, anche in altre zone d'Italia ci si sta muovendo per informare». Torniamo in Toscana: i vostri clienti cosa pensano dei problemi dei balneari? «La stragrande maggioranza di quelli con i quali abbiamo parlato stanno dalla nostra parte». Non ci sono voci contrarie? D'altra parte non è un mistero per nessuno che la vostra categoria non sia fra quelle più amate... «Ne abbiamo trovate alcune, in effetti. Ma in molti hanno cambiato idea: il problema, infatti, è di metterli a conoscenza di che cosa comporterebbe la direttiva Bolkestein». Quale pensate che sia il valore aggiunto di un'iniziativa come quella di oggi pomeriggio? «Potremo sicuramente puntare sul ritorno della copertura mediatica che l'evento avrà su giornali e televisioni di tutta Italia, anche per la sua spettacolarità». Questo per quanto riguarda oggi. Ma cosà succederà quando i riflettori, inevitabilmente, si spegneranno? «Continueremo con la nostra battaglia. Che non è contro l'applicazione della direttiva Bolkestein, ma perché, come previsto dalla stessa direttiva, il nostro settore possa essere interessato da una deroga. Deroga che è possibile proprio in virtù dell'importanza del servizio offerto dai nostri stabilimenti, come sicurezza sulla spiaggia. Un servizio che, oltretutto, è anche di qualità, come dimostra oltre un secolo di storia». Non sarà ammainata, dunque, la bandiera nera con la scritta "No alle aste"? «Assolutamente no. La battaglia non è cosa di un giorno. Quando la stagione sarà finita, in autunno, ricomincerà la nostra lotta».
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