Il dolore
Caso Priscilla, luci e musica spente per mezzora
«Farsa senza precedenti» I locali contro il Comune
Simone Pierotti
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Regina Satariano (al centro) con Patanè (a destra) presidente di Arcigay nazionale 3 MINUTI DI LETTURA
TORRE DEL LAGO. «Oh Regina, sarà mica che ti stanno facendo tutti questi problemi da quando hai detto di candidarti a sindaco?». «Te ci scherzi, ma vuoi vedere che...». Sono solo battute, per carità. Eppure la dicono lunga sul clima che aleggia tra i locali della Marina torrelaghese. Un clima da complotto, quello che, secondo i gestori, avrebbe ordito l'amministrazione comunale. Bar, ristoranti, strutture ricettive. E anche i locali della Darsena viareggina. Tutti riuniti al tramonto, al Priscilla Cafè, il locale che adesso dovrà chiudere a mezzanotte a causa di qualche decibel di troppo. «Ho subìto una condanna senza processo - accusa la proprietaria, Regina Satariano, che in segno di protesta ha avviato uno sciopero della fame: - la notizia del provvedimento l'ho appresa dai giornali, non mi è mai arrivata alcuna notifica. E sono in regola con l'impianto audio». Ma Regina non è sola: sono tanti i colleghi che testimoniano tutta la loro solidarietà. A partire da Alessio De Giorgi del Mamamia: ieri sera il suo locale, così come lo Stupid!A, ha spento luci e musica per mezz'ora per sensibilizzare il pubblico della notte sulla vicenda del Priscilla. E non solo: «Fino a pochi anni fa in Italia si respirava un clima culturale diverso. Oggi, invece, ci ritroviamo un sindaco, Luca Lunardini, incapace di governare la città ed i suoi dirigenti e che sta facendo il gioco di chi vorrebbe la chiusura dei locali della Marina». Ancor più duro l'intervento di Giampaolo Paoli del Las Vegas, punto di ritrovo della Darsena: «Questa è una farsa senza precedenti, siamo governati da una manica di incompetenti che non sanno fare politica. È chiaro che qui c'è la mano di qualcuno che vuol fare di Viareggio un dormitorio pubblico. Dobbiamo riorganizzarci, affidandoci ad un avvocato». A Paoli, storico presidente di squadre di calcio dilettantistiche, fornisce un assist uno dei titolari del ristorante "Giulio passami l'olio": «A Lucca ho uno studio legale composto da sei avvocati: se volete, posso sentire. C'è modo e modo di affrontare i problemi, ma questa è una carognata. E stasera (ieri, ndr) chiudiamo a mezzanotte per essere solidali con Regina». Una decisione a cui si accodano altri locali come il Cappellaio Matto e il Vengo Lì. «Vi ringrazio - risponde Regina - ma finireste per penalizzare i clienti che rischiano di tornar via con un brutto ricordo di Torre del Lago. Casomai scrivete qualcosa di leggibile e mettetelo in bella vista». A proposito di turisti e frequentatori: dalle strutture ricettive non arrivano buone notizie. «Ad alcuni amici ho raccontato le limitazioni sulla musica - dice Enrico Carniani del bed & breakfast Adam's Garden - e mi sento dire: "Tutti vorrebbero avere un gioiello come Torre del Lago e voi lo gettate via così?"». Gli fa eco Marilena Piscelli, pierre del Mamamia: «Arrivano tante disdette, da parte di turisti che preferiscono andare a Roma o Gallipoli». Quasi fosse uno scherzo del destino, una gazzella dei carabinieri arriva al Priscilla, a riunione ormai conclusa: chiedono come sarà gestita quella mezz'ora in cui i locali rimarranno al buio e in silenzio. Sembra una guerra di nervi. E le due Marine vorrebbero combatterla unite.
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