Il Tirreno

Versilia

«Giù le mani dal Priscilla»

Donatella Francesconi
«Giù le mani dal Priscilla»

Decine di messaggi di protesta al sindaco. Oggi assemblea sulla Marina

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TORRE DEL LAGO. Assemblea al "Priscilla", sulla Marina della frazione, oggi pomeriggio alle 18: parteciperanno commercianti, lavoratori e clienti della zona. È solo una delle iniziative in cantiere, di qui ai prossimi giorni, dopo l'ordinanza di chiusura a mezzanotte per il locale gestito da Regina Satariano, presidente del Consorzio turistico "Friendly Versilia", da mercoledì in sciopero della fame per protesta. Ordinanza firmata dal sindaco Lunardini e relativa al mancato rispetto del Regolamento comunale, approvato a fine maggio, sul versante dei limiti per la musica. Per martedì è fissato l'incontro tra sindaco, avvocati del Comune interessati della vicenda, e legali del "Priscilla".

Intanto fioccano le prese di posizione contro il Comune, sia attraverso Facebook, sia via posta elettronica al sindaco e a tutti gli organi di informazione con decine di mail.  «Chiudere il Priscilla alle 24 significa annullare il locale che è uno dei 3 trainanti dell'economia torrelaghese». Scrive così Enrico Carniani, cittadino di Torre del Lago. Che, a proposito di cose che non tornano, segnala: «Vogliamo parlare dei parcheggi sulla parte sterrata davanti al Frau? Mi risulta che sia un terreno del demanio forestale e non del Comune. Però, e ne sono stato testimone, la polizia municipale fa comunque le multe se non si paga il biglietto».  Dall'Inghilterra arriva la voce di Miky Ruta che scrive: «Sono stata a Torre del Lago per la prima volta 2 settimane fa e l'ho trovata vibrante e piena di vita. Mi sono anzi sorpresa di come fosse all'avanguardia ed aperta mentalmente. Sono stata sulla Marina sia di giorno che di sera, e mi sto chiedendo: chi disturberebbe esattamente il Priscilla? Non c'è una casa vicino a questi locali. Qual è la vera ragione di questo accanimento?».  Tante prese di posizione anche da resto d'Italia: dall'Alto Adige scrive Danilo Zanvit, vice presidente dell'associazione "Centaurus" che riunisce gay e lesbiche dell'Alto Adige e consigliere di Arcigay nazionale: «Apprendo ora con profondo e triste rammarico della sua ordinanza che obbliga la chiusura a mezzanotte del Priscilla Caffè di Torre del Lago. Ora mi chiedo: perchè? È un locale che non ha mai creato un problema (lo frequento da diverse estati).

Non crede, signor sindaco, che i problemi siano altri?».  Marco Gnesi è un giovane frequentatore della Marina ma è anche responsabile del settore "associazioni" del Giovani democratici della Lombardia: «Durante l'estate 2010 ho sperimentato per la prima volta la vita di Torre del Lago. Oltre al mare a alla spiaggia ho apprezzato davvero molto il fatto della vita notturna in strada, all'aperto, praticamente fino all'alba...Tutte cose che danno un'idea di libertà e di apertura, di cittadini che ritrovano uno spazio. Non capisco dunque perché colpire una realtà che attrae turismo».  Anche Luigi Infante ama Torre del Lago come meta per le proprie ferie: «Egregio sindaco Lunardini - scrive - mi rammarico molto di doverle scrivere questa lettera in segno di protesta per la posizione presa dal suo attuale governo cittadino nei confronti della Marina. Con il mio compagno sono circa 6 anni che veniamo in vacanza a Torre del Lago e insieme a tantissimi ragazzi gay e ragazze lesbiche alimentiamo il tessuto economico del vostro comune alloggiando nelle strutture ricettive e usufruendo dei vostri servizi.

Ritengo totalmente ingiusta la presa di posizione nei confronti del locale gestito da Regina Satariano. Mi sembra che la vostra sia una presa di posizione contro il turismo gay. A questo punto chiedo e attendo una risposta in merito al seguente quesito: volete chiudere definitivamente Torre del Lago e distruggere una delle più importanti realtà gay italiane? Vi disturba il turismo omosessuale? Sarebbe gradita una presa di posizione in modo tale da poter disdire le vacanze già progettate».

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