Il Tirreno

Versilia

Poste, il sistema va di nuovo in tilt

Roy Lepore
Poste, il sistema va di nuovo in tilt

Si ripresenta il guasto elettronico. E agli sportelli si formano code infinite

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 VIAREGGIO. A volte ritornano. Il guasto al sistema elettronico centrale, arrivato alcuni mesi fa a rompere le uova nel paniere di Poste e giudicato «risolto» dai vertici dell'azienda, ha fatto di nuovo capolino negli uffici di Viareggio e della Versilia. Causando ancora code e lamentele da parte degli utenti, che non sanno più cosa fare per pagare i bollettini ma soprattutto riscuotere la pensione nei primi giorni del mese negli uffici di via Garibaldi.  Soliti rallentamenti, quindi, nel programma informatico gestito da Roma con l'impotenza da parte degli uffici territoriali di poter intervenire per cercare di trovare un rimedio ai disagi che si vengono a creare da tempo.  Anche ieri la situazione, non solo alle Poste centrali, ma nei vari uffici nei quartieri cittadini ed anche dell'intera Versilia hanno registrato code, con il conseguente malcontento della gente che comincia a perdere la pazienza per questo andazzo che va avanti da tempo. Quello che sconcerta è che dalla direzione dell'azienda nessuno intervenga per dare una spiegazione per questa situazione, dimostrando completo disinteresse per il malcontento generale, sia da parte della clientela, che degli stessi impiegati.  «Bisogna essere disoccupati per fare le code». Massimiliano Rossi è tornato ieri alle Poste centrali dopo che lunedì aveva rinunciato a pagare un bollettino. «Sono in cassa integrazione ed ho potuto attendere tutto questo tempo - dice - però non mi sembra che sia il modo per poter andare avanti. La situazione è diventata insopportabile e spero che possa migliorare e risolversi per il futuro».  Giuliano Soldani abita a Torre del Lago, però ha preferito venire a Viareggio. «Nella frazione ormai da tempo è impossibile evitare code alla posta, anche ora che hanno messo un ufficio mobile non ci sono rimedi. Sono venuto a Viareggio ed ho preso il ticket molto presto, però ho davanti circa una trentina di persone».  Dopo avere trascorso la mattinata di lunedì alle poste centrale, ci siamo tornati anche ieri. Rispetto a lunedì, quando erano funzionanti 8 sportelli su 13, ieri erano operativi 10 su 13. Alle 11,30 abbiamo preso lo scontrino 277, allo sportello servivano il possessore del ticket 202, è facile fare il conto e rendersi conto che c'erano 75 persone avanti. Se la direzione delle Poste la considera una cosa normale, c'è davvero da riflettere.  «Mi sono servite 24 ore». Tiziano, praticamente ieri mattina a distanza quasi di 24 ore è riuscito a pagare i bollettini che scadevano. Raccontiamo la sua avventura perchè è singolare. «Lunedì mattina sono arrivato alle poste in via Garibaldi intorno alle 11,30: avevo davanti a me oltre trenta persone. Sono andato a casa a pranzo - dice - e nel pomeriggio sono tornato, però dopo che ho atteso fino alle 15,30 non ce l'ho fatta più. Ero snervato, perché avevo ancora tanta gente davanti. Ho preferito tornare ieri e dopo un'attesa di oltre due ore finalmente sono riuscito a raggiungere lo sportello per il pagamento». Soddisfatto per essere riuscito a risolvere il problema? «In parte, perché l'impiegata, visto che pagavo con il bancomat, si è resa conto che non funzionava, mi ha invitato a spostarmi ad un altro sportello. Questa volta sono stato fortunato. Dopo quasi un giorno di attesa sono riuscito a pagare finalmente i bollettini».  Sconsolata una signora, mentre lascia gli uffici commenta, «dopo tutto che siamo qua per pagare, dobbiamo faticare così tanto. È una cosa fuori dal mondo».  

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