Il dolore
Il pc non risponde? Allora si chiude l'ufficio
Marco Pomella
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SINDACO. Giampaolo Bertola Il sindaco mette a disposizione il bus per ritirare la pensione altrove
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CAMAIORE. Prima la speranza di prendere qualche euro di pensione, e tirare avanti fino a fine mese. Poi la rabbia di trovare gli uffici chiusi, senza alcuna spiegazione. Infine la sorpresa di scoprire un bus navetta che li ha condotti al più vicino ufficio postale aperto, per ritirare la pensione. Movimentata giornata ieri per i tanti cittadini che utilizzano le poste di Casoli. Non solo per i residenti della frazione, ma anche per quelli dei paesi vicini come Greppolungo, Metato, Nocchi. Ieri era giorno di pagamento delle pensioni. Normale, quindi, che un gran numero di utenti si rechi agli uffici postali. A Casoli però la posta è chiusa, per un guasto ai terminali, a quanto pare, perché non c'è alcun cartello che avvisi del disservizio. L'aria si scalda, nonostante le tante primavere sulle spalle dei più, qualcuno chiama in Comune per protestare. E dal Palazzo, una volta tanto, non ci si limita a scrivere la rituale lettera di protesta a Poste Italiane. Il sindaco Giampaolo Bertola prende il telefono in mano, trova un bus disponibile, e lo mette a servizio degli utenti, per condurli a ritirare la pensione alle poste di Camaiore. La gente ha sbollito con calma la rabbia: è comunque riuscita a prendere l'agognata pensione, ma a costo di sentirsi un po' "pacchi postali", sballottati qua e là. «Sono stato contattato da diversi cittadini - racconta il sindaco Giampaolo Bertola - che lamentavano la chiusura dell'ufficio postale di Casoli, a causa dell'ennesimo malfunzionamento del sistema. Un disagio gravissimo, soprattutto in questi primi giorni del mese, quando sono in riscossione le pensioni. Non si tratta purtroppo - aggiunge il primo cittadino - di un episodio isolato, ma di una serie di disservizi che vanno avanti da diverso tempo e che colpiscono soprattutto gli uffici più piccoli e decentrati, a scapito delle persone più anziane, con maggiori difficoltà di spostarsi. Sono stati riscontrati altri problemi sempre a Casoli, la cui sede, tra le altre cose, è a rischio poiché la proprietaria dell'immobile non intende rinnovare il contratto di affitto. Anche in questo caso siamo stati costretti ad intervenire noi: in tutto questo dove stanno le Poste Italiane? Il protrarsi di questa situazione di totale disorganizzazione è inammissibile e non è possibile che Poste Italiane non riesca a risolvere i problemi». Come detto però alla denuncia il sindaco ha fatto seguire i fatti. «Ho subito attivato il bus navetta per consentire ai cittadini di andare a riscuotere nel capoluogo la propria pensione, come è loro diritto. Questo - annuncia Bertola - sarà ripetuto, su richiesta dei cittadini, anche giovedì 4 agosto, sempre che continui questo disservizio. Interruzioni di servizio e lunghi tempi di attesa stanno diventando una regola. Mi auguro che Poste Italiane prenda coscienza di questa situazione e si attivi per risolverla. E soprattutto, in caso di situazioni di emergenza, come ieri mattina, metta i cittadini in condizione di poter usufruire dei propri diritti».
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