Sicurezza
Il caro prezzi fa infuriare i turisti
Corrado Benzio
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Prezzi fuori da un locale Nove euro per lo spritz alla Versiliana, quasi due per il bombolone in pineta
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VIAREGGIO. Sarà l'effetto agosto, ma cominciano a fioccare le proteste per i prezzi praticati in Versilia, in particolare extra albergo ed extra bagno. Da Torre del Lago a Forte dei Marmi le proteste che arrivano al giornale in questi giorni sono abbastanza forti. Magari dietro ci sono motivazioni valide da parte di chi quei prezzi li pratica, ma resta la sensazione che in alcuni casi si vada un po' fuori dal seminato. Noi abbiamo scelto quelle più significative. Serata Crozza. Tutto esaurito domenica alla Versilia per il recital di Maurizio Crozza. Grande festa per un incasso da record di 44mila euro. Ma l'incasso da record dovrebbe essere toccato anche al caffè (nel senso di bar e non di Romano Battaglia). Un membro della compagnia di Crozza ha ordinato uno spriz (aperol più prosecco, popolare aperitivo veneto) pagandolo 9 euro. Con conseguente protesta ai giornali ma anche alla direzione del Festival. Dal quale aspettiamo una spiegazione che ci è stata annunciata. Bambini. Si dice che la Versilia non sia una spiaggia per famiglie, o comunque per bambini. «Per forza - ci segnala una nonna - ho pagato in pineta a Viareggio un bombolone 1 euro e 70 centesimi. Avendo tre nipoti, ho quasi versato 10mila lire». La signora aggiunge poi che il "frate" era peraltro mollicoso e quindi non particolarmente goloso. Il melomane? A piedi. Questa protesta è ormai un must dell'estate, come gli infradito e le canzoni dei Righeira, magari rimixate. Parliamo del parcheggio del Festival pucciniano. «La serata per Bolle - racconta una professionista livornese - mi è costata solo di parcheggio 5 euro. Poco, tanto? Non so. So solo che a Bolgheri Melodyes il parcheggio riservato costa 3 euro. In più arrivare al teatro di Torre del Lago è un'impresa. Molta gente è arrivata a spettacolo iniziato dopo essere stata imbottigliata nel traffico del vialone». La forza dei russi. L'ultima segnalazione arriva da un gourmet, amante della cucina. «Ho scoperto che il ristorante "Bistrot" ha ottenuto la stella Michelin. Mi sono precipitato a cena, nonostante la fama di locali per russi, cioè caro. Devo dire che la roba è buona, costa ma non è ilprezzo dei piatti che mi ha stupito. Sono i 7 euro di coperti, che in due persone fanno quasi trentamila lire. Non poche se si pensa che l'antipasto mi è arrivato con grande ritardo. Quasi 50 minuti di orologio. Ho fatto presente la cosa al maitre, che si è scusato, quindi ha capito. Ma non è che dal conto mi è stato tolto un euro. In ogni caso hanno ragione loro, di lunedì sera il locale era strapieno».
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