Finanza
Ici, salasso sui terreni edificabili
Luca Basile
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TERRENI. La piana di Pietrasanta vista dallalto In arrivo centinaia di cartelle con importi di migliaia di euro
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PIETRASANTA. Centinaia di avvisi di accertamento Ici in arrivo, o già arrivati, al domicilio di altrettanti cittadini: nel mirino l'omessa denuncia e il conseguente mancato pagamento dell'imposta relativa ai terreni fabbricabili. Una contestazione, quella a firma dell'ufficio tributi comunale, che porta in dote importi di svariate decine di migliaia di euro, con picchi che vanno in un caso anche oltre i 100mila euro. Come a dire denaro, tanto denaro: da liquidare, ovviamente in più rate e che ha come periodo di riferimento gli ultimi sei anni. In sostanza gli uffici di palazzo, dopo una serie di verifiche, hanno individuato appunto oltre 100 posizioni irregolari - ma i destinatari degli accertamenti potrebbero essere molti di più visto che la procedura è ancora in corso -: da qui l'avviso inoltrato ai cittadini che adesso sono chiamati a liquidare, per omessa o infedele dichiarazione, somme a partire dal 2005. La particolarità è che a finire nel gran calderone dei controlli, legate all'imposta sulle case, sono appunto quei terreni dove è possibile edificare, ma dove ancora niente è stato realizzato. Il fatto è che mentre l'Ici sugli alloggi (dove ancora è dovuta) viene contabilizzata prendendo come riferimento la rendita catastale, nel caso dei terreni edificabili, il conteggio in percentuale si applica invece sul prezzo di mercato. E chi stabilisce questo valore di mercato? Sempre gli uffici, coadiuvati da tecnici del ramo che hanno diviso il territorio in 6 aree: litoranea, che comprende, ad esempio, l'area della Versiliana, Marina e parte dei terreni rasenti il viale Apua. E ancora la piana, il centro cittadino, la collina, Pollino e Strettoia, con valori stimati che vanno da un massimo attribuito alla fascia litoranea fino ad un minimo assegnato per Pollino e Strettoia. Criteri che al cittadino, obbligato a pagare entro 60 giorni il primo dei 6 importi previsti, interessano relativamente: la prima reazione alla cartella è infatti, vista la cifra da pagare, lo sgomento. Poi, inevitabile il raid, per chiarimenti, agli uffici con annessa qualche inevitabile domanda. Se per esempio i metri quadrati oggetto di contestazione sono reali o presunti e ancora com'è possibile che un valore di mercato del 2005 sia uguale a quello determinato nel 2010 - le situazioni immobiliari in effetti si evolvono - e poi come si è arrivati a determinare un certo importo per un determinato terreno. «I nostri uffici - spiega l'assessore Daniela Ferrieri - sono a disposizione dei cittadini (per informazioni recarsi nella palazzina di viale Marconi nei giorni lunedì, mercoledì e sabato dalle 9 alle 13 o telefonare, tutti i giorni, allo 0584 795433-34, ndr.). Ovviamente gli accertamenti sono dovuti e hanno come riferimento una precisa applicazione di legge. Ciò non toglie che siamo pronti ad approfondire ogni situazione, legata sia all'importo che alle metrature fondiarie contestate. Il tutto per un confronto all'insegna della chiarezza e della massima trasparenza».
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