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Finisce all'asta giudiziaria l'hotel Franceschi di Forte: base a 5 milioni e 200mila euro
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ALLASTA. Lalbergo allincrocio fra via Mascagni e via Galilei Il giudice ha disposto la vendita della "dependance" dell'albergo costruito dal fondatore della Capannina
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FORTE. Il nome è di quelli che, a Forte dei Marmi, suscitano storie e ricordi. Ma questa volta l'hotel Franceschi, alle porte di Roma Imperiale, sale alla ribalta della cronaca per una vicenda poco piacevole: l'immobile, sottoposto a pignoramento, verrà infatti venduto all'asta giudiziaria nel prossimo autunno. Per la precisione a essere venduta sarà quella che un tempo era la "dependance" dell'albergo e che - dopo la separazione delle societù è diventata una struttura a sé stante, in via Galilei. È una storia complicata, quella che lega i due edifici. Una storia che nasce con Achille Franceschi, il padre della Capannina, che fondò il grande albergo su via XX settembre, per anni gestito da sua moglie Nella (al punto che a Forte viene conosciuto anche comne "Villa Nella"). Poi, agli albori degli anni Sessanta, all'albergo venne unita la dependance alle sue spalle, all'incrocio fra via Galilei e via Mascagni. Con tanto di tunnel sotterraneo a unire le due strutture che, per un lungo periodo, vengono gestite in maniera unitaria. Poi, con la chiusura una quindicina di anni fa dell'hotel "capostipite", le storie si sono divise. Mentre "Villa Nella" andava incontro a un inevitabile stato di abbandono, la ormai ex dependance continuava a lavorare come albergo tre stelle, sotto la gloriosa insegna di "Hotel Franceschi" alla quale è stata unita quella di "Villa Mimosa". La società che attualmente gestisce l'albergo (che, bene sottolinearlo, è comunque aperto e in attività), la "Hotel Franceschi srl", ha acquistato la struttura a settembre del 1988. La maggioranza delle quote della società sono in mano allo storico imprenditore Antonino Filocamo, mentre il pacchetto di minoranza è controllato da una società milanese. Amministratore unico, invece, è Caterina Filocamo. Il giudice dell'esecuzione Giacomo Lucente ha stabilito che le offerte per la vendita senza incanto dell'immobile (sottoposto a due procedure di esecuzione) debbano essere presentate entro il mezzogiorno del 17 ottobre prossimo. La base d'asta per l'albergo, che è dotato di 19 camere doppie e tre singole, è fissata in 5 milioni e 200mila euro, in base alla perizia del geometra Giovanni Leonardi. Detto della dependance, un accenno alla struttura più grande, quella che si affaccia su via XX settembre: i lavori, che avrebbero dovuto portare alla costruzione di un cinque stelle con piscine e centro benessere, sembrano essere ancora al palo. L'albergo è di proprietà della "Imperiale Immobiliare", amministrata da Monica Manescalchi, segretaria dell'imprenditore pratese Riccardo Fusi. Le quote, tuttavia, sono in mano alla Gr Partners, società milanese che, dopo un bilancio 2010 con un rosso di 1.391.000 euro, è stata messa in liquidazione.
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