Sicurezza
Protagonista del movimentato episodio un quarantaseienne viareggino: ora è ricoverato in psichiatria
Si getta in acqua nel Burlamacca
Claudio Vecoli
Tenta il suicidio dopo una lite con la moglie: lo salvano due carabinieri
2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Dopo l'ennesima lite con la moglie - dalla quale è in corso di separazione - è uscito di casa con una corda dicendo che si sarebbe ucciso: «Domani verrete a trovarmi in obitorio», ha urlato scappando via in macchina. Ma l'intervento di una pattuglia dei carabinieri di Viareggio ha impedito all'uomo - un elettricista di 46 anni che lavora nel settore della nautica - di mettere in atto il suo disegno suicida prima impiccandosi ad un cavalcavia e poi gettandosi nel canale Burlamacca. E adesso è ricoverato nel reparto di pschiatria dell'ospedale Versilia. Tutto è successo nella serata di domenica. L'uomo, in crisi con la moglie, dopo l'ennesima lite familiare è uscito di casa con una corda minacciando di uccidersi. In un primo momento ha girovagato fino ad un cavalcavia nei pressi di Massa, dove probabilmente aveva pensato di impiccarsi con la corda. Fortunatamente, però, alcuni passanti lo hanno visto ed hanno dato l'allarme al 112 segnalando anche il numero di targa della macchina. Proprio grazie alla targa, i carabinieri di Massa sono riusciti a risalire alla proprietaria della vettura (la moglie) ed hanno segnalato la cosa anche ai carabinieri di Viareggio. Una pattuglia ha rintracciato l'auto in via Nicola Pisano ed ha cominciato ad inseguire l'aspirante suicida per farlo desistere dal proprio intento. E all'inizio, dopo un primo tentativo di fuga, il tentativo di riportarlo alla calma sembrava in qualche modo essere riuscito. Quando però i carabinieri hanno chiamato il 118 per farlo visitare, l'uomo ha nuovamente perso la testa. E, dopo essersi divincolato, all'altezza del vecchio cavalcaferrovia è sfuggito ai carabinieri ed è andato a gettarsi nel canale Burlamacca nei pressi del ponte di Pisa. A quel punto i due carabinieri si sono a loro volta gettati nelle acque del canale e, malgrado la resistenza dell'uomo, sono riusciti ad afferrarlo e a metterlo in salvo (nella concitata azione hanno rimediato anche una serie di colpi per i quali sono stati costretti a farsi refertare al pronto soccorso). A quel punto è stato caricato a bordo di una ambulanza e portato al pronto soccorso per essere visitato. Da un punto di vista prettamente sanitario, all'uomo non è stato riscontrato niente di serio. I medici dell'ospedale «Versilia» hanno tuttavia disposto il suo ricovero nel reparto di psichiatria per evitare che potesse mettere in atto nuovi gesti suicidi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google