Sicurezza
Non tutti amano i matrimoni sulla spiaggia
Maria Teresa Baldini boccia la proposta avanzata dal sindaco Buratti
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FORTE. È polemica sulla proposta del sindaco Buratti di poter celebrare i matrimoni in spiaggia. L'idea, infatti, non entusiasma ad esempio Maria Teresa Baldini, anima del Movimento Fuxia people, uno dei gruppi che potrebbero presentarsi alle prossime amministrative nel 2012: «Noi fortemarmini abbiamo la fortuna di nascere in una località che è riuscita a mantenere nel tempo la propria identità». «Identità, in un contesto di bellezza ambientale, grazie soprattutto al continuo impegno della nostra gente. La piacevolezza di Forte - dice Baldini - ci è riconosciuta e le persone desiderano mantenere questa bellezza contro visioni consumistiche. Mi spiace che il sindaco faccia delle proposte, come quella dei matrimoni sulla spiaggia, dettata da elementi non propri delle nostre tradizioni. Chiedere di fare un'ennesima Cancún, località messicana in cui si celebrano più di 6 "matrimoni in bikini" al giorno, può essere una bella idea per località che vogliono snaturare il loro modo di fare turismo. Buratti ci chiede di adeguarci a modelli importati da altri paesi, con altra cultura, in particolare latino americana, che nascono dal nulla negli anni '80. Forte ha la fortuna di avere un modello proprio come poche località: perché snaturare la nostra spiaggia? Non condivido neanche i recenti gemellaggi con realtà diverse dalle nostre com'è stato fatto con l'Uruguay». La replica del sindaco: «Leggo con stupore le affermazioni "estive" della candidata a sindaco del movimento "Vivere il domani" o Fuxia People, Maria Teresa Baldini, che mi rimprovera perfino un presunto conflitto di interessi e uno scarso impegno sulle tematiche importanti come l'educazione e la sicurezza in mare». «Mi permetta - prosegue il sindaco - di darle qualche informazione in merito al nostro paese, che sembra non conoscere bene. Primo, l'educazione alla balneazione viene impartita ai bambini che frequentano le nostre colonie estive in appositi corsi con istruttori qualificati e ricordata dalla normativa, che viene esposta ogni estate in ogni stabilimento balneare. Secondo: la sicurezza in mare è da sempre, il fiore all'occhiello dei nostri stabilimenti balneari, gli stessi che hanno fatto la fortuna del paese. Trovo quindi inopportuno e offensivo nei confronti della professionalità di queste persone le osservazioni della signora Baldini. Quanto poi al conflitto di interessi a cui fa riferimento, dice delle evidenti assurdità. Ho proposto di abrogare l'obbligo di celebrare il matrimonio dentro la "casa comunale". Pertanto gli sposi potranno decidere liberamente per qualsiasi location sia essa la spiaggia, così come il pontile o qualsiasi altro luogo del nostro territorio, come una villa o un albergo». «Come sindaco ho il dovere di salvaguardare gli interessi di tutte le categorie, compresa quella dei balneari, che hanno il diritto di dire la loro opinione su qualsiasi materia che riguarda il nostro Comune. Forse, secondo la Baldini non avrei dovuto occuparmi della Bolkestein, che da mesi oscura il futuro dei nostri stabilimenti balneari? Continuerò ad occuparmi delle problematiche dei balneari - conclude Buratti - come delle altre categorie e di tutti i cittadini».
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