Trasporti
Sportelli ingolfati per via della consegna delle pensioni. Ancora guai al sistema
Devi pagare? Ripassa tra 4 ore
Roy Lepore
Code infinite alle Poste di via Garibaldi per i bollettini
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VIAREGGIO. Uffici postali da "bollino nero" ieri in Versilia. Code infinite ovunque ma soprattutto nella sede centrale in via Garibaldi, dove c'è addirittura chi si è presentato a prenotare il turno alle 7,30. La situazione è stata critica per tutto il giorno a causa della concomitanza del pagamento delle pensioni e della ressa che si è venuta a creare anche in tutti gli altri uffici periferici della città. Se poi a tutto questo caos si aggiunge anche la lentezza del sistema informatico, ecco spiegati i continui disagi che ormai da anni l'utenza, ma anche gli stessi impiegati, sono costretti a sopportare. Attese di ore. Code infinite per pagare un bollettino, situazioni che definirle da Terzo mondo, con tutto il rispetto per queste popolazioni, è dire poco. E gli utenti si domandavano perché l'ufficio non avesse messo a disposizione uno sportello apposito per le pensioni. Ci siamo messi in coda anche noi per sperimentare l'attesa e tanto per rendere l'idea della situazione di ieri all'ufficio di via Garibaldi, alle 12,35 - come riportava il tagliando ritirato alla macchinetta per la prenotazione - toccava il numero 501, mentre il turno allo sportello era il 457: 44 le persone davanti. Manaldo Lucchesi ha preso il biglietto alle 9 per essere servito poco prima delle 13. «Ho approfittato dopo aver ritirato lo scontrino per andare in banca - dice -, sbrigare altre commissioni e poi tornare. E dopo un'attesa infinita, finalmente sono riuscito a pagare il bollettino. Purtroppo non ci possiamo fare nulla, ci siamo ormai rassegnati a questa situazione che ormai sembra senza rimedio». Giuliano Bertuccelli, dopo avere atteso per oltre un'ora ha desistito ed ha preferito tentare nel pomeriggio. «Ormai non ho più la pazienza di rimanere, preferisco andare via e provare nel pomeriggio, sperando di avere più fortuna. Il bollettino scade il 1º agosto, quindi devo pagarlo per forza. La maggior parte della gente è rassegnata, non protesta più come un tempo. Prima dovevano intervenire le forze dell'ordine per le proteste vibranti. La gente ha capito che purtroppo non dipende dai poveri impiegati che sono agli sportelli. Loro cercano di fare prima possibile, ma è tutto il sistema che andrebbe rivisto». Sportelli chiusi. Ieri mattina su 13 sportelli disponibili alla "centrale" in via Garibaldi, erano operativi 8, gli altri 5 erano chiusi, probabilmente per turnazione, ferie, malattie e come sostengono da anni i sindacati per mancanza di personale che non viene rimpiazzato dalla direzione. A tal proposito dal 23 luglio fino al 4 agosto prosegue l'agitazione dei sindacati. Per riempire il tempo, ieri, c'è chi ha preferito attendere il proprio turno fuori dagli uffici, ascoltando musica. Ma qualcuno, dopo un'attesa snervante, ha preferito andarsene "regalando" lo scontrino a chi arrivava e avrebbe dovuto attendere molto di più. Una coppia di milanesi in vacanza a Viareggio è rimasta sorpresa da questa situazione. «Dobbiamo pagare un bollettino, ma non avremmo mai creduto di dover rinunciare per questa operazione ad una mattina di mare. È difficile sinceramente comprendere tutto questo».
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