Sicurezza
Società della salute? Solo un costo
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BATTAGLIA. Cartelli contro la Società della salute A lato, il direttore Enrico Salvatori Il sindacato: stessi servizi, ma 350mila euro per mantenere l'apparato
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VIAREGGIO. Nessun servizio aggiuntivo. Ma un costo, questo sì in più, di circa 350mila euro all'anno. Spese che se ne vanno in emolumenti al direttore e al collegio sindacale. L'attacco parte dal sindacato Cisal, ed è diretto alla Società della salute. Questo organismo che la Regione ha ideato anni fa per gestire il sistema socio-sanitario sul territorio, come dei veri e propri consorzi tra Comuni e Asl, ma che viene osteggiato sempre più - sulla base del sospetto che produca altre poltrone, e non miglioramenti dei servizi - finisce nel mirino anche in Versilia. Con una lettera aperta del sindacato Cisal-sanità, a firma della rappresentante Doriana Micheletti, inviata all'assessore regionale alla salute Daniela Scaramuccia, alla Corte dei conti e anche alla Procura. «Considerati gli interventi apparsi sui quotidiani locali, con un'accanita difesa della Società della salute della Versilia da parte di direttori e politici - inizia la lettera - abbiamo effettuato un esame del bilancio di previsione della stessa, attraverso l'analisi dei documenti pubblicati sul sito e consistenti nel documento contabile, nella relazione del direttore della società e del collegio sindacale». «Il bilancio complessivo per l'anno - scrive Micheletti - è di 2.881.000 euro. Precisamente, per quanto riguarda le spese: 2.035.000 euro sono prestazioni per la non autosufficienza, 500.000 per sostegno economico integrato e 346.000 per costi generali». «Gli interventi assistenziali sono gli stessi che tradizionalmente venivano fatti in passato dall'Asl (e che di fatto continua a fare l'Asl, ma contabilizzandoli anche nel bilancio della Società della salute) e quindi senza nessun valore aggiunto da parte della Società della salute. La gara per aggiudicare il servizio dedicato alle persone bisognose è effettuata dall'Estav. Insomma, esserci o non esserci la Società della salute nulla toglie e nulla aggiunge al servizio». «Purtroppo e a scapito dei malati, qualche cosa aggiunge e cioè 346.000 euro di costi generali, fra i quali spicca il costo del direttore (Enrico Salvatori, ndr), 141.000 euro, e il costo del collegio sindacale (37.000 euro) ed altre spese per il totale esposto. Insomma al costo del servizio, qualitativamente e quantitativamente identico a quello erogato in passato e che continua ad erogare l'Asl, si aggiunge una maggiorazione di spese generali del 13,6% e cioè, appunto, di 346.000 euro». «Insomma la Regione, se non inventava un sistema di duplicazione di enti - continua la Cisal - poteva risparmiare 346.000 euro in Versilia e spenderli per qualche servizio che avesse una reale efficacia per i cittadini». «Qualcuno potrebbe obbiettare che con la Società della salute c'è più partecipazione da parte dei cittadini al controllo, alla programmazione, che c'è o ci sarà un approccio integrato Asl-Comuni ai problemi ed altri bla bla bla. Spiace dover segnalare che sono tutti discorsi». «Se si volesse la consultazione e la partecipazione, gli strumenti già c'erano a prescindere dalla Società della salute. D'altronde con questa sono stati costituiti la consulta e il comitato di partecipazione (in quest'ultimo sono rappresentate 60 associazioni)». «La Società della salute è un simulacro, dove l'apparenza è senza sostanza: l'assemblea è pressoché identica alla conferenza dei sindaci e poco contava prima e poco conta ora. Il potere è nelle mani, come in precedenza, della Regione e del direttore generale. Di diverso ci sono i costi aggiuntivi».
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