Il dolore
Liniziativa. «Ora si può solo in una sede comunale, ma così perdiamo delle occasioni»
Sì ai matrimoni in riva al mare
Franco A. Calotti
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IL SÌ IN SPIAGGIA. Un matrimonio sul mare (Foto darchivio) Il sindaco Buratti chiede a Roma di modificare il Codice civile
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FORTE. Il sindaco in pareo, sullo sfondo del sole al tramonto che si poggia delicato sul pontile, potrebbe iniziare con la frase di rito: «Vuoi tu sposare...». Eh, sì perché in un futuro ormai prossimo, a Forte dei Marmi, il matrimonio potrebbe essere celebrato proprio in riva al mare. Il sindaco Umberto Buratti ha, infatti, deciso di rompere gli indugi. Buratti ha chiesto al ministro degli Interni Roberto Maroni di proporre al Parlamento una modifica al Codice civile, che oggi impone la celebrazione del rito civile solo all'interno della casa comunale, salvo che uno degli sposi per infermità o per altro impedimento giustificato, sia impossibilitato a recarsi nella sede prestabilita dal comune stesso per le nozze. «Da tempo riceviamo tante richieste per poter celebrare matrimoni sulla spiaggia o anche sul pontile - spiega Buratti - ma siamo costretti a rifiutarle perché ce lo impedisce la normativa in vigore. Forte dei Marmi è un paese turistico e come tale, ben disposto ad accogliere qualsiasi proposta che possa accrescerne le potenzialità. Un matrimonio è sempre un avvenimento di richiamo, che, potendo essere celebrato anche sulla spiaggia da primavera fino in autunno, può davvero diventare un valore aggiunto all'allungamento della stagione estiva. Inoltre, non va dimenticato il significato simbolico della spiaggia, da sempre complice indiscussa di piccoli e grandi amori». «E non è tutto. Già in passato, infatti, - ricorda Buratti - abbiamo avanzato la richiesta alla prefettura, dove sappiamo sono arrivate domande simili anche da parte di altri comuni turistici, segno evidente che è un'esigenza condivisa da molti». Sindaco, dove ci si sposa oggi a Forte? «Beh, attualmente, oltre al municipio, abbiamo messo a disposizione altre due location per le celebrazioni: il Fortino, storico edificio e simbolo della città e Villa Bertelli, la sede del polo culturale e artistico, dove gli sposi possono ritrovarsi in uno scenario più idoneo rispetto alle meno suggestive stanze municipali». In tempi in cui a Roma si agitano tante acque ben più tempestose, chissà se il Parlamento la ascolterà. «Comprendo bene - riprende il sindaco Buratti - che il nostro Parlamento, in questo momento, abbia questioni più importanti delle quali occuparsi, ma noi viviamo e lavoriamo in una realtà turistica che ha mille sfaccettature, compresa la necessità di soddisfare le sempre maggiori esigenze della sua eterogenea clientela. E un matrimonio romantico in riva al mare può servire allo scopo». Finora molti matrimoni avevano consumato, in maniera più o meno fastosa, il pranzo di nozze in riva al mare, qualcuno addirittura festeggiando con i fuochi artificiali. E in città si ricorda ancora un matrimonio vip da favola, l'8 dicembre del 2007, quando convolarono a nozze Claudia Castellani e Luca Maselli, figli rispettivamente del noto stilista Flavio Castellani e dell'ex presidente degli industriali di Prato che organizzarono in pieno inverno una notte da sogno sulla spiaggia fortemarmina, allestendo una cupola trasparente da 500 metri quadri che accolse sulla sabbia, i novelli sposi e i loro ancor più illustri ospiti. Ma il sì vero e proprio, anche il quel caso fu pronunciato altrove.
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