Il Tirreno

Versilia

«Prezzi bassi? Non basta»

Donatella Francesconi
L’offerta di una pescheria (foto d’archivio) e i turisti fai da te organizzati con bibite e panini per il mare
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L’offerta di una pescheria (foto d’archivio) e i turisti fai da te organizzati con bibite e panini per il mare

Le risposte alla ricetta dell'assessore al turismo, Pistoia

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 VIAREGGIO. La risposta alla crisi che taglia le gambe ai consumi, e dunque anche al turismo, «non può essere la politica dei prezzi più bassi». Beatrice Taccola, presidente degli albergatori viareggini, replica così alla questione posta dall'assessore al turismo, Nicodemo Pistoia, dalle pagine del "Tirreno". «La risposta alla crisi è una politica diversificata che si ponga l'obiettivo di attirare davvero i turisti a Viareggio». Gli albergatori - ricorda taccola - dal canto loro all'idea dei prezzi più bassi hanno aderito con il sistema delle camere offerte a prezzi ridotti sui portali di prenotazione alberghiera: «Ma abbiamo visto che anche in questo modo molte camere restano invendute».  Alla parte che deve fare la città (ma davvero basterà un po' di decoro in più se il bilancio del Comune appena approvato sarà effettivamente spendibile?) si somma la questione della promozione: «Che deve essere mirata - è il messaggio di Taccola alla Regione - verso i mercati che ci interessano davvero...».  Il piatto cucinato dall'assessore al turismo ha aperto una discussione accesa. Nella quale interviene Alessandro Cerrai, direttore di Confesercenti Versilia:«La proposta dell'assessore sulla necessità di "una oculata politica dei prezzi" e di un loro contenimento ha sicuramente un fondamento. Spesso infatti, viene da più parti evidenziato un costo complessivo delle strutture turistiche della nostra città più elevato rispetto ad altre località, vedi Riviera adriatica. Allora, però, l'amministrazione comunale non può fare la semplice spettatrice. Perchè, invece di aumentare tasse e tariffe per le imprese commerciali e turistiche non mette invece sul tavolo la proposta di alleggerire la pressione fiscale per le imprese in cambio di un contenimento dei prezzi? Non si può aumentare il costo del suolo pubblico considerevolmente per le imprese e poi chiedere di ridurre i prezzi!».  Per la consigliera comunale del Pd, Chiara Romanini, «l'assessore Pistoia è fuori tempo massimo». Perché la politica dei prezzi più bassi «non può essere l'unica ricetta». Va venduto - continua Romanini - il prodotto-Viareggio: «E per venderlo deve essere una merce spendibile! Oggi lo è? No, un "no" che si alza da tutte le parti: turisti, viareggini, categorie economiche. Ed è un "no" che ha alla base un motivo semplice: la città è sporca, malridotta, in alcune sue parti, pare quasi diroccata. Ciliegina sulla torta sono le cifre assurde dei parcheggi a pagamento che, per 3 ore in Passeggiata, il sabato sera, ti vengono a costare quasi 5 euro più lo spicciolo per i parcheggiatori abusivi di piazza D'Azeglio. Per non parlare degli eventi quasi inesistenti e a prezzi, talvolta, spropositati. Pistoia dovrebbe strigliare i suoi ed evitare facili consigli».

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