Sicurezza
Escursionista ferito sul monte Sumbra: volo di 8 metri
◗
SOCCORSI. Un intervento dell’elicottero Pegaso nello Stazzemese2 MINUTI DI LETTURA
Un volo nel vuoto lungo otto metri: Giuseppe Dovichi, 54 anni, lucchese e socio del Cai, è stato recuperato ieri dal soccorso alpino della stazione di Querceta dopo un lungo intervento. Ricoverato all'ospedale di Careggi, l'uomo ha riportato un grave trauma cranico e facciale perdendo conoscenza. Per fortuna, durante il soccorso, l'uomo ha dato segni di riprendersi. Quattordici i volontari impegnati nel recupero del ferito. Oltre all'equipaggio dell'elicottero Pegaso1 di Firenze, arrivato da Pisa dove si trovava per il trasporto di un altro paziente.
In realtà l'eliporto più vicino alla zona dell'incidente - l'iternerario conosciuto come "Marmitte dei giganti" alle pendici del monte Sumbra - è quello del Cinquale (Massa). Che al momento non può utilizzare il verricello necessario per imbarcare i feriti che si trovino in zone impervie per l'atteraggio, ma anche per calare i soccorritori. Operazioni salvavita in caso di incidenti sulle Apuane. Pegaso3 ha avuto un guasto al verricello che è poi stato riparato. Ma Enac (l'Autorità nazionale per l'aviazione civile) ha aperto un'inchiesta. Ed il mezzo per l'elisoccorso al momento è ancora bloccato a terra nel caso di interventi nel corso dei quali vada impiegato il verricello. Questo mentre la Regione ha appena stanziato 12,5 milioni per l'attività diurna della basi del Cinquale, Grosseto, Firenze. Alla sola Asl di Massa Carrara dalla somma complessiva vanno quasi 3 milioni di euro.
Se l'elisoccorso, nel caso dell'intervento di ieri mattina, avesse dovuto arrivare da Firenze avrebbe impiegato circa mezz'ora contro i 6 minuti della partenza dal Cinquale. A dare l'allarme sull'infortunio accduto a Giuseppe Dovichi è stato un altro componente della comitiva, via telefono cellulare. L'allarme è scattato alle 8,45: alle 10,15 circa Pegaso1 ha sbarcato, calandolo dall'alto per circa 40 metri, il personale sanitario e tecnico sul luogo dell'incidente.
In collaborazione con le squadre del soccorso alpino regionale arrivate via terra viene predisposta la barella per il recupero del ferito. Ma i volontari, prima di dare il via libera all'elicottero, sono costretti ad un'altra operazione: il taglio di piante e arbusti per garantire la massima sicurezza all'intervento. Alle 10,55, Pegaso1 - dopo aver fatto rifornimento di carburante al Cinquale - riparte alla volta di Firenze (ospedale di Careggi) con a bordo il ferito. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti anche i carabinieri di Seravezza. I volontari del soccorso alpino regionale, stazione di Querceta (responsabile Michele Salvadorini), hanno poi provevduto a riaccompagnare la comitiva fino al punto di partenza dell'escursione, tutti visibilmente provati da quanto accaduto al loro amico.
In realtà l'eliporto più vicino alla zona dell'incidente - l'iternerario conosciuto come "Marmitte dei giganti" alle pendici del monte Sumbra - è quello del Cinquale (Massa). Che al momento non può utilizzare il verricello necessario per imbarcare i feriti che si trovino in zone impervie per l'atteraggio, ma anche per calare i soccorritori. Operazioni salvavita in caso di incidenti sulle Apuane. Pegaso3 ha avuto un guasto al verricello che è poi stato riparato. Ma Enac (l'Autorità nazionale per l'aviazione civile) ha aperto un'inchiesta. Ed il mezzo per l'elisoccorso al momento è ancora bloccato a terra nel caso di interventi nel corso dei quali vada impiegato il verricello. Questo mentre la Regione ha appena stanziato 12,5 milioni per l'attività diurna della basi del Cinquale, Grosseto, Firenze. Alla sola Asl di Massa Carrara dalla somma complessiva vanno quasi 3 milioni di euro.
Se l'elisoccorso, nel caso dell'intervento di ieri mattina, avesse dovuto arrivare da Firenze avrebbe impiegato circa mezz'ora contro i 6 minuti della partenza dal Cinquale. A dare l'allarme sull'infortunio accduto a Giuseppe Dovichi è stato un altro componente della comitiva, via telefono cellulare. L'allarme è scattato alle 8,45: alle 10,15 circa Pegaso1 ha sbarcato, calandolo dall'alto per circa 40 metri, il personale sanitario e tecnico sul luogo dell'incidente.
In collaborazione con le squadre del soccorso alpino regionale arrivate via terra viene predisposta la barella per il recupero del ferito. Ma i volontari, prima di dare il via libera all'elicottero, sono costretti ad un'altra operazione: il taglio di piante e arbusti per garantire la massima sicurezza all'intervento. Alle 10,55, Pegaso1 - dopo aver fatto rifornimento di carburante al Cinquale - riparte alla volta di Firenze (ospedale di Careggi) con a bordo il ferito. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti anche i carabinieri di Seravezza. I volontari del soccorso alpino regionale, stazione di Querceta (responsabile Michele Salvadorini), hanno poi provevduto a riaccompagnare la comitiva fino al punto di partenza dell'escursione, tutti visibilmente provati da quanto accaduto al loro amico.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
