Il Tirreno

Versilia

Rifiuti abbandonati, ecco le multe

Luca Basile
<b>INCIVILI. </b>Rifiuti abbandonati
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INCIVILI. Rifiuti abbandonati

Seicento euro di verbale a testa per una decina di cittadini

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 PIETRASANTA. Rifiuti abbandonati sul territorio: sono già una decina, ma il numero è destinato ad aumentare, i cittadini finiti, negli ultimi giorni, nel mirino dei controlli dei vigili. Contestazioni che, normativa alla mano, costeranno 600 euro di multa ad ogni persona oggetto di procedura. Non proprio spiccioli, quindi, per una querelle che ha però già aperto la strada ai ricorsi di legge da parte degli stessi privati. «Dobbiamo purtroppo fare i conti con una pessima abitudine, quella di conferire sacchetti della spazzatura in contesti non autorizzati; vuoi ai margini dei cassonetti, vuoi in alcune piazze e vuoi ancora in campi, o addirittura nei pressi dei corsi d'acqua. Parliamo, mi sembra chiaro, di situazioni limite, visto che la maggioranza dei cittadini osserva le regole. Il comando di Polizia municipale si limita, quindi, a svolgere indagini, risalendo, così facendo, ai responsabili. Un modo di procedere che mi sembra doveroso e corretto e che è a tutela del nostro ambiente. Poi, ovviamente - spiega il sindaco Domenico Lombardi - il cittadino oggetto di sanzione ha tutti gli strumenti per presentare ricorso. So, ad esempio, del caso di una famiglia di Valdicastello, che non ha pagato i 600 euro di multa, perché, appunto attraverso un ricorso, è riuscita a dimostrare la propria estraneità al fatto addebitato». Laconico il commento dell'assessore Italo Viti. «Le multe in questione hanno come riferimento il vecchio testo della legge sui rifiuti e niente hanno a che vedere con la nuova ordinanza comunale, che sarà oggetto di campagna informativa e di incontri mirati con la stessa cittadinanza».  Ma come è possibile risalire a chi ha abbandonato la spazzatura in uno spazio non consentito?. «Si va alla ricerca di alcuni elementi, rintracciabili fra gli stessi rifiuti, che si collegano al responsabile dell'azione. Ad esempio, buste con indirizzi in evidenza del destinatario. E sia chiaro, la contestazione al cittadino avviene solamente quando l'addebito è inequivoco e che, ignorando divieti e prescrizioni, continuano ad abbandonare pattume sul territorio. Un'abitudine che non può essere tollerata», precisano dal Comando.  Consuetudini, pessime, che affondano le radici in un passato, dove controlli e le sanzioni conseguenti erano pressoché inesistenti. Il giro di vite, innescato negli ultimi mesi, si concretizza quindi, oggi, in una serie di verbali. Il cittadino, pigro, o dallo scarso senso civico, è pertanto avvertito.

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