Proteste
Ospedale, esposto in Procura
Matteo Tuccini e Donatella Francesconi
Presentato dalla Cgil che contesta turni e sicurezza sul lavoro
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VIAREGGIO. Turni massacranti e ritmi di lavoro impossibili. Al Pronto soccorso, ma anche in ostetricia e ginecologia e in numerosi altri reparti. La Cgil decide di passare dalle parole ai fatti e - a proposito dei disagi di medici e infermieri dell'ospedale Versilia per le mancate sostituzioni di personale in malattia o in maternità - presenta un esposto alla Procura della Repubblica. L'obiettivo è snidare direzione generale dell'Asl che, finora, ha sempre tenuto ferma la linea, e Regione che pochi giorni fa ha annullato un incontro con i sindacati. «Con questa denuncia - spiega Marcello Massei della Fp-Cgil - vogliamo che una volta per tutte si affronti la questione della gestione del personale al Versilia». Domani, peraltro, è previsto un incontro in Regione sull'argomento. Sempre che l'ufficio dell'assessorato alla salute non annulli anche questo. «L'ospedale Versilia è indiscutibilmente un presidio di qualità - afferma Massei - ma qui si tratta di tutelare non solo medici e infermieri, ma i pazienti che vengono da loro assistiti. E che hanno diritto di essere visitati e curati da persone che siano in piena lucidità, non da gente provata da turni lunghissimi e non intervallati da pause adeguate». Il nodo, secondo le organizzazioni sindacali, sembra essere proprio quello delle risorse interne all'ospedale. Che in alcuni reparti soffrono le mancate sostituzioni di dipendenti in malattia, maternità o ferie. Giorni fa il direttore generale Giancarlo Sassoli, precisando che «l'ospedale ha un numero adeguato di dipendenti», ha ammesso che «la questione delle sostituzioni è reale, e l'esigenza di rimpiazzare i buchi c'è». Senza però spiegare come e quando si rimedierà a queste "falle". «La Regione e l'Asl si rimpallano la responsabilità - dice Massei - e intanto i dipendenti scoppiano». A far arrabbiare chi rappresenta i dipendenti, comunque, è stato anche l'atteggiamento della Regione, per la precisione dell'assessorato alla sanità, che ha cancellato l'incontro del 27 luglio scorso lamentandosi «della pubblicità fatta sui giornali di questo tipo di vertici, sintomo di scarsa correttezza istituzionale». Insomma: ma perché fate tutto questo cancan... «Voglio delle risposte»: così parla Laura Del Freo, delegata sindacale della Cgil sanità. «Al Versilia cominciano ad andare in crisi anche i medici e la Regione, di fronte a questo clima, deve assumersi le proprie responsabilità. All'Azienda saniatria chiediamo, invece, di dare un segnale di buoni rapporti sindacali che ad oggi non esistono». Anche Del Freo sottolinea la questione della gestione dei turni: «Ci sono lavoratori chiamati a rientrare nonostante non siano in orario di lavoro e altri in servizio, come si dice, "a debito orario"...Senza contare il cambio continuo dei turni, che genera forte stress...». Alla Cgil-sanità arriva la solidarietà del gruppo di lavoro "sanità esociale" della Federazione della sinistra: «La carenza di personale - si legge in una nota - porta al collasso delle strutture, con aggravi di lavoro a volte insostenibili per gli operatori sanitari. Tutto ciò, oltre a compromettere il diritto e la salute dei lavoratori del settore, ricade inevitabilmente sui pazienti ricoverati che si trovano privati della necessaria ed adeguata assistenza. Nell'attesa di conoscere gli esiti di tale verifica, esprimiamo la nostra solidarietà alla responsabile aziendale sanità Cgil per la presa di posizione assunta».
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