Il Tirreno

Versilia

L’intervento. Parla il figlio di Bernardini

«Ecco la verità sullo show su mio padre che non si farà»

Mario Bernardini
Sergio Bernardini
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Sergio Bernardini

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Leggo che la serata dedicata a mio padre, Sergio Bernardini, non verrebbe realizzata per il mancato accordo economico tra me e l'amministrazione comunale di Camaiore. Voglio ricordare che la passata edizione, pur non potendo contare su un budget economico adeguato, ha ottenuto un ottimo successo di pubblico e di critica, sia grazie al mio impegno e quello dei miei collaboratori, sia per la disponibilità dei personaggi intervenuti.  È stata mia intenzione portare a Camaiore uno spettacolo esclusivo, perché credo che solo con la qualità e la personalizzazione dei progetti, si possano ottenere risultati positivi ed importanti. Per la prima ed unica volta in Italia, Giovanni Minoli ha rappresentato dal vivo, ed in una piazza, la sua "La Storia Siamo Noi" per rendere omaggio a Sergio Bernardini.  Per questa estate, nonostante la diminuzione delle risorse economiche, volevo impreziosire "Camaiore Città dello Spettacolo" con un'altra esclusiva nazionale. Ho convinto Massimo Giletti a realizzare una speciale "Arena sul Mare", durante la quale sarebbero stati assegnati i premi Sergio Bernardini 2011. I molti personaggi invitati all'evento hanno subito aderito all'idea, non certo per ragioni economiche, ma probabilmente, perché più sensibili e vicini alla storia di mio padre.  Ricevuta prima di Pasqua, da parte dell'amministrazione comunale di Camaiore, una comunicazione ufficiale, indicante la cifra stanziata per lo spettacolo (quella citata nell'articolo dall'assessore Claudia Larini, comprensiva di Iva) ho fatto subito partire la macchina organizzatrice, per poter garantire uno spettacolo di livello eccellente; sono stati raggiunti accordi economici, presi impegni per la data del 18 agosto e quant'altro necessario.  Non è un problema di danni, ma non tollero la beffa. Ad un ultimo incontro, tenutosi l'8 luglio in presenza dei miei collaboratori, per definire oramai solo i dettagli logistici ed organizzativi, mi veniva comunicato che il sindaco intendeva ridurre ulteriormente il contributo economico e mi faceva suggerire di realizzare il mio spettacolo all'interno di una manifestazione, che si sarebbe tenuta a Capezzano.  La misura era colma, e non si tratta di accordi economici, già peraltro definiti, ma di mancanza di rispetto nei miei confronti, nei confronti di un progetto per il quale l'assessore alla cultura aveva esternato il massimo interesse, e soprattutto verso la figura di mio padre. Il solo propormi di rilegare uno spettacolo di omaggio a Sergio Bernardini, che prevedeva la partecipazione di importanti personaggi dello spettacolo italiano all'interno di una festa di paese, con tutto il rispetto dovuto a simili iniziative, è per me sintomo di una totale assenza di rispetto verso chi ha fatto la storia della Versilia e una chiara dimostrazione di come venga concepito lo spettacolo, non riuscendo ad immaginare nulla che possa superare i confini di Camaiore.  Già dalla passata edizione, avevo constatato un distacco tra la mia manifestazione e la persona del sindaco, avvalorata dalla sua fugace ed estemporanea apparizione nel momento della consegna dei premi, confermata dalle stesse perplessità manifestate dagli artisti presenti. Mi avevano assicurato che l'atteggiamento per l'edizione 2011 sarebbe stato diverso, ma non avrei mai immaginato fino a questo punto in termini negativi. Bastava essere chiari, il progetto non interessava? Ci sono "eventi" che hanno la priorità? Va bene avanti con le feste di paese, le sfilate dei negozi e la sagre. Io mi occupo di altro, mi piace proporre un intrattenimento che pensi anche ai contenuti, perché ritengo che anche la "piazza" sappia apprezzare il bello e riesca a distinguere tra spettacoli di qualità e non.  Sempre per voler fare chiarezza su quale spettacolo sarebbe andato in scena il 18 agosto, è utile precisare che l'Arena sul mare, condotta da Massimo Giletti, realizzata su un palco davanti al pontile di Lido di Camaiore, prevedeva un talk show con la presenza degli abituali ospiti dell'Arena di Domenica In, con la presenza di personaggi dello spettacolo, dello sport e della cultura del nostro paese, particolarmente vicini alla Versilia. Premio alla carriera musicale a Fred Bongusto, che sarebbe ritornato dopo tanto tempo ad esibirsi dal vivo sulla sua rotonda, premio per "il grande jazz" al Maestro Renato Sellani, amico di Sergio, premio per le produzioni di spettacoli a David Zard con la presenza degli artisti di Notre Dame de Paris per la rappresentazione dei pezzi più famosi del musicall. Premio allo sport e spettacolo al calciatore Paolo Rossi nell'inedita veste di ballerino, (reduce da ballando sotto le stelle) ed in attesa di festeggiare i 30 anni dall'avventura dei "ragazzi dell'82", partecipazione di due giovani artisti, uno proveniente dal talent show ed uno dalla dura gavetta del mondo dei locali, in modo da contrapporre le loro differenti esperienze. Rimanevano solo da definire il Premio Sergio Bernardini ad un personaggio femminile (molto probabilmente Ornella Vanoni) ed uno alla comicità.  "Camaiore Città dello Spettacolo" si ferma, per ora; la manifestazione dedicata a mio padre continua, anzi rilancia.  Nell'incontro avuto con Massimo Giletti lunedì scorso, si è deciso di proseguire nel progetto, destinandolo ad uno sviluppo maggiore di respiro nazionale, che prevede tra l'altro una trasmissione radiofonica, un film documentario ed una trasmissione televisiva in prima serata su Rai Uno. Chi desidera essere partner della manifestazione potrà farlo, sempre però tenendo conto che, oltre al sostegno economico, dovrà essere convinto dell'idea di realizzare un qualcosa di importante e vincente. Chiudo, ringraziando l'assessore Larini per l'invito alla serata del 18, ma vorrei essere chiaro nel confermare, che non ci può essere nessun tipo di relazione su quanto era previsto nel nome di mio padre e la serata da loro organizzata.

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di Redazione web